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Galatasaray-Inter 0-0: poche indicazioni per Gasp

Partita abbastanza noiosa quella tra i turchi di Terim e la squadra nerazzurra, finita da poco a Bochum. Uno scialbo pareggio in una gara vivacizzata solo dall’agonismo dei giocatori del Galatasaray e dai loro tifosi.

La partita si interrompe dopo pochi minuti per un intervento scomposto di Colin su Castellazzi che cade male e rimane stordito a terra. Attimi di panico per un’altra tegola dopo quella dell’infortunio di Viviano.

L’ex portiere della Sampdoria viene portato via in barella e trasferito per precauzione in ospedale (nulla di grave fortunatamente).

L’Inter soffre la corsa turca soprattutto a centrocampo, dove due incursori come Stankovic e Sneijder garantiscono poca copertura. L’olandese comunque sembra trovarsi a suo agio in mediana e pressa parecchio i portatori di palla avversari. Buone notizie dalla difesa che invece soffre meno rispetto alle precedenti gare e lo testimonia il fatto che non ha subito gol.

Poco brillanti gli attaccanti di Gasperini: Eto’o stanco (colpisce lo stesso un palo), Alvarez pure. L’unico che ci va davvero vicino è Castaignos con un colpo di testa da sottomisura che il portiere Aykut  alza in angolo; per lui anche tanti ripiegamenti a centrocampo e in fase difensiva.

Nel secondo tempo il tecnico nerazzurro decide di rivoluzionare la squadra mandando in campo tutti i giovani. Quelli che si mettono più in mostra, per quel poco che si gioca, sono Caldirola, due ottime chiusure su Ujfalusi e Longo, qualche sgroppata degna di nota.

Nella ripresa però i tifosi turchi si rendono protagonisti di uno spettacolo che lascia alquanto perplessi. Tanta la foga e tanta l’eccitazione che cominciano a lanciare petardi e fumogeni in campo costringendo l’arbitro ad interrompere la partita per una decina di minuti.

Si devono impegnare Baros e Arda, colonne della squadra, a calmare gli scalmanati tifosi che ricordano, seppur senza Ivan Il Terribile, quelli serbi che fecero sospendere Italia-Serbia a Genova.

Il gioco riprende si, ma i giocatori in campo si muovono poco. Fanno girare parecchio il pallone senza creare pericoli, segno che di benzina in corpo non ne hanno più.

Al minuto 88 a rendersi protagonista è l’arbitro Winkmann che fischia inaspettatamente la fine del match.

Ma visti il ritmo e la qualità di gioco che le due squadre stavano esprimendo, quei due minuti in meno non sono poi una perdita così grossa.

La settimana prossima quando ci sarà la Dublin Super Cup, il livello degli avversari si alzerà ancora (Celtic e Man City). E allora si scoprirà quanto questa nuova Inter potrà far bene a cominciare dal 6 agosto in Supercoppa.

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