Home / Calcio / Mercato-DAY: via agli affari di riparazione

Mercato-DAY: via agli affari di riparazione

E’ il 2 gennaio. Finiti i brindisi e smaltite le abbuffate delle feste è il momento di dare la parola al bazar del calcio. Cercano occasioni per dare una svolta alla stagione sia coloro che devono ritrovare il vertice sia le compagini impegnate a fare di tutto per scongiurare il baratro della B.   Trattative già chiuse sono quelle che hanno portato  Peluso dall’Atalanta alla Juventus con la formula del   prestito con diritto di riscatto senza nemmeno il passaggio di Luca Marrone agli orobici,  Salvatore Aronica si è trasferito da Napoli a Palermo. Un nome caldo è Drogba. La Juventus sembra aver congelato la pista che porterebbe all’ingaggio dell’ivoriano, il quale ha sia una certa età che delle pretese economiche alte. Per i bianconeri  si parla del ritorno ben poco eccitante di Marco Borriello. Ma non serviva una punta decisiva in coppa? L’Inter ha messo le mani su Rocchi. L’ormai ex capitano laziale ha un numero di primavere abbastanza pesante, ha caratteristiche diverse da Milito, difficilmente segnerà in 6 mesi caterbe di gol, ed il suo contratto probabilmente non verrà rinnovato a giugno. Il lato positivo è che porterà con se una dote di esperienza che gli consentirà di non fallire reti già fatte come è invece già capitato al giovane Livaja contro il Genoa ed in Europa League

I club che senza dubbio dovranno fare mosse in attacco  sono Milan e Lazio. I rossoneri dovranno far fronte agli adii dei brasiliani Pato e Robinho anche se il patron Berlusconi ha dichiarato di sperare ancora di poter trattenere uno dei due. La situazione dell’economia brasiliana  è in forte evoluzione quindi ora, complici anche i prossimi eventi come Mondiali 2014 ed Olimpiadi 2016, il paese carioca  è nella possibilità non di cedere ma di importare campioni. In via Turati sta per arrivare un buon bottino da reinvestire, forse proprio su Drogba che vorrebbe giocare la Champions (Anche se  visto l’avversario non sappiamo quanto possa durare l’avventura degli uomini di Allegri in Europa ndr). Ma attenzione: avere un portafoglio rimpinguato non significa che la proprietà possa e voglia  investire pesantemente. E’ vero che l’ingaggio di almeno un grande nome riaccenderebbe gli entusiasmi del tifo rossonero e soprattutto sarebbe utile per fini elettorali, ma il momento non permetterebbe follie.  Non vogliamo immischiarci negli affari privati della famiglia che da oltre 20 anni gestisce le sorti del club meneghino, non è questa la sede adatta, ma certe  scelte potrebbero essere dettate da alcune vicissitudini  economiche che hanno visto coinvolto Berlusconi. Infine teniamo presente che fu difficile utilizzare in parte i 68 milioni derivati dalla cessione di Kakà  nel 2009. Dopo mesi di nomi   il cosiddetto colpo fu Huntelaar che a parte la doppietta sul campo di Catania, ebbe un rendimento molto deludente e venne ceduto dopo una sola stagione. Difficilmente arriverà subito Balotelli anche perché la ricchissima società inglese del City ha lasciato intendere di non voler perdere gli investimenti fatti

La Lazio ha il problema di rifondare l’attacco. Via Kozak Floccari e Rocchi rimane il campionissimo ma sempre meno giovane  Klose che non può trainare una squadra da solo. Intanto il sogno che circola in questi giorni si chiama Lampard che però sta ancora trascinando il Chelsea Premier. Un eventuale colpo simile  confermerebbe la politica della squadra di Lo Tito  che va a cercare uomini molto esperti ma senza troppo futuro e che più avanti potrebbero accusare la stanchezza condizionando il rendimento di tutto il gruppo.

Rebus del mercato è Sneijder. Le novità sull’olandese da un mese a questa parte  arrivano più che altro dai profili Twitter del giocatore stesso e della sua signora. Quel “Se vado via a gennaio è meglio per tutti” sembra parlare chiaro e crediamo che non serva a nulla  quella smentita tiepida: “Posso anche restare”. Appare evidente che Sneijder e l’Inter non possono più convivere. La società non vuole  onorare un ingaggio di oltre 6 milioni per un giocatore che ha visto le stelle solo sotto la guida di Mourinho  e da due anni rende molto al di sotto delle sue possibilità. La domanda è: riuscirà a concludersi questa cessione? Di papabili opzioni ce ne sono molte ma in quanti hanno voglia di investire per un ventottenne in declino?

Abbandonando la sfera delle grandi  sorride di brutto il Parma: Donadoni sta facendo un ottimo lavoro e sul mercato non ci saranno grossi movimenti. Sulla sorpresa Belfodil  il curatore del mercato parmense Leonardi ha precisato a Sportiva: “Belfodil avrà molte richieste se va avanti di questo passo, ma ha molti margini di miglioramento e deve migliorare con noi”.   Autentiche rivoluzioni  dovranno essere compiute a Genova sponda rossoblù ed a Palermo  se questi nomi eccellenti vorranno evitare una retrocessione clamorosa.  Preziosi probabilmente terrà Immobile ed ha già sottomano Matuzalem. Zamparini ha ammesso di aver sbagliato tutto in estate e per cominciare ha già assicurato Aronica alla sua discutibilissima difesa. Molto c’è ancora da fare: davanti Miccoli da solo non basta. Intanto Ilicic ha rifiutato, almeno per ora, il Milan ed ha affermato di voler rimanere in rosanero.  In grossissima difficoltà sono Cagliari e Siena. Cellino è immerso nei problemi. Andranno via Astori e Naingollan per tappare temporaneamente qualche falla  Entrambi i gioiellini isolani sono nelle mire del  Napoli. In particolare il difensore  servirebbe ai partenopei a causa della squalifica di Cannavaro tanto che l’aggiustamento della difesa fa passare in secondo piano la ricerca del vice-Cavani che avrebbe potuto essere Rolando Bianchi del Torino Astori però potrebbe essere un obiettivo della Juventus che ha mandato via Lucio ed è alle prese con la lunga defezione di Chiellini. Per il centrale sardo  ci sono anche sirene inglesi. Il Siena occupa l’ultimo posto in graduatoria ed ha sempre sul groppone quel -6. Lo sponsor Montepaschi è in difficoltà e Mezzaroma 3 giorni fa ha ammesso: “3 anni fa   con lo sponsor le premesse erano diverse”. I tifosi toscani temono una sorta di smobilitazione Il difensore Neto è nel mirino di molti ma anche Calaiò potrebbe non restare  Dunque il Siena ha il doppio problema  di rafforzarsi senza perdere troppi pezzi per fornire a mister Iachini giocatori in grado di mantenere la categoria.

In ultimo gettando un occhio ad un colpo che forse non si concluderà a gennaio ma di certo a giugno sarà un pezzo forte, fa gola Saponara dell’Empoli che con Tavano e Maccarone ha portato la società del presidente Corsi dai bassifondi alle zone nobili della B. Saponara è osservato da Parma Inter e Juventus

loading...

Advertisements

Commenta

comments

Su Stefano beccacece