Juve, attenta ai tifosi estremi

E’ il giorno del quarto di finale  che vedrà opposte Juventus e Milan. La vincente affronterà in semifinale  con gara doppia la Lazio che ieri si è imposta per 3-0 sul Catania.  Speriamo che il risultato sia determinato dai 90 minuti  e che vinca prima di tutto l’intelligenza. Già, perché almeno a parole istituzioni del calcio promettono  linea dura e partite sospese se si verificheranno episodi di razzismo. Tale proposito non può certo essere biasimato: là dove non arriva la civiltà deve arrivare il pugno duro. Il calcio italiano dev’essere pronto  a prendere decisioni eclatanti per dimostrare che gli esseri umani hanno diritto a pari trattamento in ogni categoria.  Dunque non può essere sufficiente far disputare Pro Patria-Alessandria a porte chiuse ora che lo sdegno per ciò che è accaduto a Boateng a Busto è ancora fresco. La dignità  umana deve andare oltre le entrate economiche e le pretese delle Pay-Tv.

Dunque è opportuno che le ali più estreme della tifoseria bianconera incomincino a mettere a tacere certe manifestazioni , come dire, “Esuberanti”. In curva si sono spesso verificati episodi di sfottò nei confronti di Balotelli non per certi suoi atteggiamenti indisponenti, ma per il  colore della sua pelle e per la presunta non italianità di calciatori dai tratti somatici diversi dai nostri. Vanno infine eliminati certi striscioni francamente disgustosi come quello apparso nel derby sulla tragedia di Superga. Sul campo si sono esaltati campionissimi che devono essere ringraziati in eterno come Thuram, Sissoko e Davids,mentre vengono fatti cori contro gli stranieri….degli altri magari mentre si auspica che arrivi Drogba. Speriamo, a partire da stasera, di non dover ricorrere al mezzo estremo della sospensione dei match.

E’ però opportuno far notare che il pugno duro  è stato già morbido in Lazio-Cagliari. I “Buu” rivolti all’attaccante rossoblu Ibarbo si sono tramutati in una multa salata per la società aquilotta. La curva biancoceleste poi è afflitta da una certa recidiva sia in materia di razzismo sia a proposito del significato di date importanti come quella del 25 aprile. Eppure, cori razzisti a parte, sabato sera nell’anticipo ha potuto vincere per 2-1  portando a casa i 3 punti. Tra le tante cose da fare per rendere credibile il movimento calcistico italiano, c’è anche quella di non creare una dignità di Serie A ed una di Serie B a seconda del club di appartenenza.

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