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Juve torna a volare altrimenti…

Volare ooh , volare sennò lassù tu non ci stai più. Non tocca certo a noi dare valutazioni sulla preparazione pesante voluta da mister Antonio Conte nella sosta natalizia. Basta però guardare i fatti per essere preoccupati. Prima di natale i bianconeri avevano 8 punti di vantaggio. Con la vittoria sfumata a Parma ora c’è una Lazio a meno tre ,capace di totalizzare 23 degli ultimi 2 punti in palio e non bisogna trascurare il Napoli che sarebbe al pari dei capitolini se non avesse addosso una sanzione di due punti che però potrebbe essere ridotta a breve. Il Tardini è tutt’ora imbattuto in questo campionato  e nella passata stagione di questi tempi Parma Juventus terminava 0-0 ed anche in quel periodo la squadra attraversava un momento di flessione. All’epoca il problema era quello di riuscire a fare gol con gli attaccanti. Oggi c’è anche il problema di riuscire a conservare il risultato, segno che in determinate fasi di gioco le zebre appaiono sulle gambe. Tale tendenza si è registrata sia nell’ultimo impegno del girone d’andata quando la Sampdoria è riuscita a rimontare da 1-0 ad 1-2 in inferiorità numerica. In coppa Italia ci sono stati momenti di controllo da parte del Milan come alla fine dei tempi regolamentari e nel secondo tempo supplementare. Soltanto un grande Storari ha impedito alla promessa Niang  al redivivo Traore di realizzare il gol del 2-2. Allo stesso modo ieri Belfodil sembrava inarrestabile, sfuggiva da tutte le parti e grave è stato l’errore di lucidità da parte di Vucinic  nell’azione che ha portato Sansone ad impattare il match, anche se poi il mister si è attribuito la responsabilità di quel momento. Di certo nel campionato 2012 una volta sbloccato il punteggio si aveva la quasi certezza di  averlo messo in cassaforte,mentre al momento assistiamo a qualche sbavatura di troppo dovuta probabilmente ad una condizione imperfetta.

I tifosi possono sperare che l’appannamento attuale sia foriero di una primavera di forma smagliante:  ad aprile del 2012  è stato costruito il primo scudetto   dell’era Conte con otto vittorie consecutive. Forse c’è la speranza di essere più agili nella fase finale dell’anno calcistico per  essere competitivi su tutti e tre i fronti; di certo sarebbe un delitto buttar via uno scudetto  che a settembre non vedeva avversari per la squadra piemontese.

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