Serie A: ma è la Juve l’Anti-Juve?

Ormai bisogna farci l’abitudine: la Juve non riesce proprio a mettere in banca questo scudetto. Alle 20:00 ti viene l’acquolina  in bocca a pensare che da pochi minuti Paloschi ha giustiziato i rivali della Lazio all’Olimpico e che domani il Napoli è di scena sull’inviolato campo di Parma. Tanto per cominciare si potrebbe chiudere questo sabato a più 8 sui Biancocelesti, e invece no; perché questa passerà alla storia come una settimana supplementare del natale. Già, non bastava Storari che non trattiene un pallone in Coppa Italia permettendo a Mauri di far gol e complicando maledettamente la qualificazione alla finale di suddetto torneo, ci voleva pure De Ceglie che si fa infinocchiare da Kucka, che non è esattamente il Pietro Mennea della Slovacchia anzi, ad occhio e croce è scattante come un frigorifero. Beffardo poi è stato l’autore el gol, Borriello, che dopo aver segnato prosegue il rituale  ipocrita degli ex che non esultano: del resto quei sei mesi a Torino lo hanno reso quasi una bandiera bianconera. Per chi non l’avesse capito, è una battuta. Sembrava troppo facile, infatti il Genoa dopo mesi di apatia ha deciso di reagire proprio allo Stadium  per bagnare nel migliore dei modi l’esordio di Ballardini. Basti pensare che proprio il Grifone è stato a rendersi pericoloso per primo nei quindici minuti iniziali.

Ora, è vero, ci sono almeno due rigori non concessi. C’è una trattenuta su Pogba e un fallo di mano nel finale talmente evidente che mentre il braccio del giocatore genoano è in area di rigore, il corpo è ancora a centrocampo; eppure bisogna parlare ancora della solita carenza, quell’incapacità atavica di chiudere le partite. Sappiamo che è un argomento noioso eppure è necessario accennarvi perché l’ultima risposta alla grane richiesta di avere un bomber si chiama Anelka. E se la risposta si chiama Anelka vuol dire che qualcuno non ha capito la domanda. Ricapitolando brevemente i nomi che circolano attorno alla Juve di recente scopriamo che, per quanto riguarda l’attacco difficilmente si trovano opzioni  in grado di allettare le fantasie dei tifosi . Tutto iniziò quest’estate, quando al posto di un acclamato Van Persie che aveva visitato il capoluogo piemontese ma poi si era trasferito a Manchester sponda United, arrivò un certo Bendtner, un simpatico armadio dell’Ikea più piantato di un olmo secolare in grado di sbagliare gol facili facili , come quello del posibile 4-0 nel derby, e anche di fallire occasioni in quello che dovrebbe essere il suo punto di forza vista la statura: ovvero il colpo di testa. Il medesimo giocatore  oggi sfugge alle critiche solo “grazie” ad un lungo infortunio. Per giugno è già prenotato Fernando Llorente, giocatore del Bilbao che dev’essere ancora messo alla prova. Oggi è percepito più o meno come se il Real Madrid annunciasse l’ingaggio di Rolando Bianchi. Molti per gennaio hanno sperato nell’arrivo di Drogba dopo aver superato la concorrenza del Milan ma le piste battute negli ultimi giorni sembrano portare all’abbandono definitivo di questa ipotesi. L’idea Lisandro Lopez  è ancora in voga ed i numeri espressi  in questi anni sono interersanti.  Restano da valutare le condizioni fisiche del calciatore e non a caso Marotta sta cercando di ottenere un prestito per vederlo in questi  mesi.  Il presidente del Lione ha già rifilato a suon di soldoni dei “pacchi” come Grosso e Tiago. Ed arriviamo a quello che al momento è l’ultimo arrivo: Anelka, giocatore che volendo essere pignoli non è un goleador ma svolge un ruolo alla Vucinic. Ma da 10 anni a questa parte c’è anche da dubitare della sua appartenenza al momdo del Calcio. Chi scrive non ne è mai rimasto impressionato, neppure quando andò al Real dopo essere stato conteso da 3 o 4 squadre italiane.Sue caratteristiche negative sono sempre state la discontinuità ed un carattere difficile.Un giocatore che arriva a Torino per svernare può avere sì l’effetto di Pirlo, ma dall’altra parte della medaglia c’è l’ancor più recente esperienza di Lucio. Non vogliamo fare della retorica, ma perché si è deciso di perdere Del Piero per poi andare a cercare con affanno qualcuno dalle qualità discutibili e di poco più giovane di lui?

Di certo Napoli e Lazio tengono il passo dei Campioni d’Italia  hanno da una parte Klose e dall’altra Cavani: uomini in grado di decidere un match con semplice una zampata.  La loro assenza mette le due squadre in netta difficoltà. E  ciò che deve far più innervosire i supporters zebrati, è la mancanza di un finalizzatore . Ciò porta il titolo ad essere ancora in palio nonostante il gioco della capolista sia il migliore proposto dalle tre pretendenti.

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