Federica Pellegrini rifiuta di fare la portabandiera: “Troppo faticoso”

Ci sono momenti in cui scrivere di sport diventa pesante, […]

Ci sono momenti in cui scrivere di sport diventa pesante, anche più di quanto Federica Pellegrini abbia dichiarato essere il ruolo di portabandiera alle Olimpiadi.

Sì, perché la nostra campionessa numero uno – e senz’altro una delle più grandi italiane di ogni tempo – era tra le papabili per Londra 2012, ma ha anticipato i tempi affermando che rifiuterebbe questo ruolo.

Perché? Troppa responsabilità o emozione? Macché. Semplicemente è troppo faticoso per una che il giorno dopo o magari anche dopo 2 o 3 giorni, dovrà poi affrotnare delle gare. 7-8 ore in piedi ha detto.

A parte l’esagerazione sul numero di ore, che comunque qualunque sportivo sopporterebbe e recupererebbe con una semplice notte di sonno, e lo dico per esperienza diretta; da uno a dieci quanto può essere supponente e irrispettosa un’affermazione del genere? E anche un po’ ignorante, permettetemi di dire.

Sì, perché se arrivare alle Olimpiadi è il sogno di ogni sportivo (a parte i calciatori, forse), essere il portabandiera è lo scalino direttamente superiore. In pratica, il massimo che uno sportivo possa raggiungere nella vita.

Ma questo Federica lo ignora, dall’alto della sua presunzione. In questo è un po’ come Morgan sul fronte musicale. Fatelo parlare di musica e lo si ascolterebbe per ore, come incantati. Su qualunque altro argomento fa paura.

E allo stesso modo la Pellegrini finché nuota è una dea, al di fuori della vasca una specie di donna delle caverne. Basti vedere come ha gestito le sue vicissitudini amorose tra Marin, Magnini e compagnia bella. (E’ in buona compagnia eh, anche il Filippo Magnini lasciamolo perdere).

E allora diamola a Valentina Vezzali questa bandiera. Una donna capace ancora ieri l’altro di vincere il suo undicesimo titolo mondiale a 37 anni. Sportiva, donna e madre esemplare.

Sì, perché un campione deve anche essere da esempio, sai Federica?

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