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Juventus Campione d’Italia per la quarta volta consecutiva: primo Scudetto per Allegri

La Juventus è campione d’Italia per la quarta volta consecutiva. Ciò indipendentemente dai 31 titoli ufficiali, 33 sul campo.

E’ il primo titolo di Max Allegri, che come Conte e Lippi vine al primo tentativo. Quasi nessuno  credeva nel tecnico livornese, arrivato in tutta fretta in estate con la Roma che sotto sotto pensava di poter stravincere il titolo.

Alla lunga il mercato ha dato ragione ai bianconeri: Morata – meglio lui o Immobile adesso? –  Evra e Pereyra sono partiti piano per poi inserirsi bene nell’ambiente bianconero; quell’ambiente bianconero che Max non ha voluto stravolgere alternando la difesa a 4 al collaudato 3-5-2.

E’ una Juventus forse meno assatanata -i bianconeri  hanno meno 11 punti  in classifica rispetto all’anno scorso – ma forse è anche per questo che i torinesi sono ancora in corsa su 3 fronti. E questo – ricordiamolo – nonostante i vari infortuni: Asamoah e Romulo mai visti, poi Vidal, Pogba, Caeres e soprattutto Barzagli, rivisto da febbraio.

In questa stagione è stato consarato Carlos Tevez, ancora in vetta alla classifica cannonieri e venuto fuori anche in Europa. Contrariamente alle previsioni, al centro del progetto juventino -nonostante l’arrivo di Allegri – c’è stato Andrea Pirlo, che ha rifiatato di tanto in tanto.

Certamente il mister dovrà ripetersi anche perhé lo Scudetto arriva pure per le mancanze degli altri. Qualcuno paragona questa Juve all’Inter post-Calciopoli: un conto è avere avversari debilitati,un altro è avere avversari che sbagliano tutto. La Roma la scorsa estate aveva “fregato” Iture alla Juventus e Astori alla Lazio.Il primo rischia di essere una minusvalenza,il secondo ha incisopoco. L’arrivo di Manolas non ha ompensatola partenza di Benatia. Di certo il Tricolore non arriva per chi non vince in casa da novembre fino a primavera.

La squadra di Garcia è stata penalizzata da ciò che è accaduto a Castan, ma il mercato di gennaio in casa romanista ha fatto il resto. Eppure i giallorossi si sono lamentati all’infinito dopo lo scontro diretto dell’andata penando erroneamente di portare avanti un testa a testa come un anno fa.Nulla da fare anche per il Napoli; attacco forse più forte del campionato,ma  difesa da rifondare e troppo perforabile.  Ancora distanti le milanesi. L’unica in grado di seguire i bianconeri in questa fase – e attendiamo la  finale di Coppa Italia – è la Lazio di Pioli, partita con hanicap ad inizio anno.

In questi mnuti si nota che la squadra sta festeggiando in modo molto contenuto; ma forse il motivo è lo stesso con cui si puòspiegare il doppio doloroso KO in trasferta  con Parma e Toro. Ci sono ancora due competizioni da portare avanti;  due competizioni che dimostrano che il gruppo probabilmente non è così scarico come sosteneva Conte. Buona cena ragazzi, nel vostro ristorante di lusso a basso costo.

Stefano Beccacece (On Twitter @Ccegol)

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