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Juventus, decima Coppa Italia: Allegri è già nella storia

Max Allegri ora è nella storia della Juventus. I bianconeri compiono il “Double” 20 anni dopo ed in Italia sono i primi a farlo per 3 volte nella propria storia conquistando la Decima Coppa Italia che vale la “Stella d’argento” da apporre sulle maglie.

E’ stata probabilmente non la miglior Juventus della stagione. La Lazio di mister Pioli per la prima volta in quest’annata è riuscita a non subire le ripartenze dei Campioni d’Italia nonostante difesa e centrocampo nn fossero al meglio.

Le annate positive si costruiscono, nel caso di ogni squadra, anche con un pizzico di fortuna; così capita che i capitolini vedano il tiro di Djordjevic sbattere su entrambi i pali – mentre il bomber laziale era già pronto ad esultare – e che dall’altra parte Matri vada a realizzare il gol decisivo; proprio quel Matri – a cui il Milan paga l’ingaggio paradossalmente per farlo stare col suo mister preferito – che a gennaio era stato l’unico “acquisto” bianconero nella sessione di riparazione facendo storcere il naso al tifo per quella “minestra riscaldata”.

E’ una Coppa Italia che potrebbe aver segnato la consapevolezza juventina; non tanto nel 6-1 col Verona o nel sofferto 1-0 di Morata all’ultimo minuto contro un mai domo  Parma, quanto nella semifinale di ritorno a Firenze. Era la gara in cui, dopo la doppietta di Salah allo Stadium,  si pensava  che se si fosse usciti dalla coppetta nazionale, ogni tifoso se ne sarebbe fatto una ragione.

E invece no. A Firenze hanno giocato i migliori.  Matri Pereyra e Bonucci hanno fissato il risultato sullo 0-3 dando ai bianconeri più convinzione e rendendo infernale il resto della stagione per la squadra di Montella. Da quella sera – convinzione personale di chi scrive – sono nate le rimonte di Madrid e la stessa di ieri con la rete di Chiellini a rispondere quasi nell’immediato a Radu.

Allegri ha fatto meglio di Conte – che chissà cosa pensava ieri sera dal vivo –  nella gestione della rosa, senza cercare record buoni solo per la statistica e facendo in modo che la squadra restasse attaccata a tutto. Qualche juventino ricorderà la Juventus ossessionata dai record che letteralmente non giocò il Quarto di finale con la Roma nella passata stagione. Il tecnico livornese ha ritagliato un ruolo importante anche per i vari Storari Matri e Padoin.

Ora c’è un ultimo passo da compiere, quello più difficile, quello di Berlino. Nel 1995 i bianconeri fallirono un piccolo Triplete perdendo la Coppa Uefa col Parma, ma la Decima Coppa Italia arriva dopo 3 finali perse consecutivamente. Anche in Champions la Juventus ha perso le ultime 3 finali. Chi vivrà vedrà.

Stefano Beccacece (On Twitter @Ceegol)

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