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Serie A, pole position e outsider: la griglia è bollente

Le favorite, protagonisti inattesi e chi sul mercato ha deluso

Da un club che non ha mutato praticamente nulla come il Napoli, ad un altro che invece è andato incontro ad una vera rivoluzione come il Milan, con la possibilità di schierare un undici quasi nuovo. C’è chi si deve confermare per la settima volta di fila, la Juventus, ma ha perso il suo leader Bonucci e fiducia dopo la sconfitta in Supercoppa contro la Lazio. L’Inter di Suning, a singhiozzo sul mercato, ma con un nuovo tecnico a fungere da miglior potenziale acquisto. Ed infine la Roma di Eusebio Di Francesco, che potrebbe rappresentare la maggiore delle incognite.

Se il calciomercato assegnasse dei punti la classifica attuale sarebbe completamente ribaltata rispetto allo scorso anno, e soprattutto se rapportata a quelli che sono considerati da Sports Bwin come i reali rapporti di forza ad oggi tra le big della Serie A.

Lo scorso anno, di questi tempi, la vera anti-Juve era secondo tutti l’Inter. L’arrivo di Candreva andava a rinforzare un reparto offensivo già molto forte, i 40 milioni spesi per Joao Mario sembravano rappresentare quel rimedio al pasticcio firmato Kondogbia, con finalmente piedi buoni a centrocampo. E infine Gabriel Barbosa, in arte Gabigol, con una presentazione ed accoglienza alla Ronaldo: l’unica cosa che avrà in comune col Fenomeno a fine anno è la prima rete in nerazzurro a Bologna, sarà anche l’unica stagionale.

Poi c’era la Roma, che un po’ come il Napoli quest’anno aveva modificato poco o nulla, in virtù del rientro dall’infortunio lungo di Strootman e Rudiger, scommettendo su Fazio (ottima scelta) ma soprattutto credendo nella rinascita di Dzeko, ci vide lungo. Il Napoli accoglieva Milik, prima di scoprire Mertens goleador, il Milan di Montella viaggiava a fari spenti in attesa della nuova proprietà, portando in dote solamente Gustavo Gomez, Sosa e Lapadula. La Juventus con Higuain e salutando Pogba metteva già in estate le mani sul titolo. E così fu.

Ad arrivare quarta poi è stata l’Atalanta, da nessuno menzionata, quinta la Lazio: Inter fuori dalle coppe, Juve campione d’Italia. Insomma, ancora una volta il mercato si rivela effimero ed illusorio, il campo resta giudice supremo ed inappellabile: seguendo la lezione dello scorso anno, con circospezione dobbiamo guardare al Milan e alla Roma, che molto hanno cambiato, ma non necessariamente in meglio. Inter guardinga, stop a spese folli, per ora: che possa essere questa inversione di tendenza la strada giusta?

La vera rivoluzione però l’ha fatta il Napoli, che schiererà il medesimo undici titolare dello scorso anno, un evento ed una scelta senza precedenti. E che, in caso di successo, potrebbe far scuola. La Juventus guarda tutti dall’alto, con qualche sicurezza forse incrinata: per l’addio di Bonucci, per la fuga di Dani Alves ma soprattutto per quelle crepe che Cardiff e le mille voci di diatribe nell’intervallo della finale potrebbero aver creato.

Il mercato non è concluso, anzi, entra nella sua venti giorni più calda. Le forze rischiano di vedersi ribaltate nuovamente: come abbiamo imparato, poi, sarà sempre solo il campo a decidere chi avrà avuto l’ultima parola.

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About Luca Landoni

Giornalista pubblicista iscritto all'ODG Lombardia, mi occupo di sport, musica, spettacolo, politica, gossip e cultura: insomma, tutto e il contrario di tutto. Amante degli sport olimpici e del calcio minore. Ho praticato calcio, tennis, atletica leggera, tiro con l'arco e Pokemon GO. Milanese emigrato, vivo in Trentino. Contatto: info@direttaradio.it