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Fondo: Brandsdal e Ingemarsdotter in una Milano promossa

Positiva l’esperienza della sprint al Parco Sempione di Milano, con gare avvincenti e successi scandinavi di stretta misura. 3 azzurri nei primi 10.

 

Gran lavoro degli organizzatori che sono riusciti a preparare al meglio la pista di oltre 600 metri all’interno del Parco Sempione di Milano, malgrado temperature fino a 12 gradi. Il tracciato ha garantito un ottimo spettacolo e gare incerte fino alla fine. Il pubblico ha risposto positivamente, intensificandosi nel corso dello svolgimento delle batterie.

Le vittorie sono arrise a due scandinavi, che le hanno acciuffate nel rettilineo finale, decisamente ampio, che ha consentito rimonte e sorpassi.

Al femminile successo per la svedese Ingemarsdotter, bravissima a non perdere la concentrazione dopo la rottura di un bastoncino nei quarti e in grado di sprintare con forza per battere di pochi centimetri la leader della coppa di specialità, la statunitense Randall, bravissima a sprecare meno energie possibili durante le varie fasi eliminatorie. Terzo posto in tuffo per la norvegese Falla, la più generosa del lotto, sempre pronta a imprimere un ritmo sostenuto.

Buona prova dell’azzurra Vuerich, che ha sfiorato il ripescaggio nei quarti; più indietro Elisa Brocard, che ha la scusante di essere capitata nella batteria più impegnativa.

Meglio gli azzurri al maschile, con Scola e Pellegrino autori di spunti fulminanti nei quarti di finale, ma eliminati in semifinale, perdendo una favorevole occasione di qualifica. Scola purtroppo ha rotto un bastoncino e ha dovuto spingere solo con le gambe per parecchie decine di metri. Anche Renato Pasini ha centrato la qualificazione alle semifinali, dove è finita la sua corsa. David Hofer è invece uscito nei quarti.

La migliore impressione l’ha data il potentissimo Petuhov, primo nella classifica di Coppa sprint. Il russo ha passato i primi 2 turni con accelerazioni impressionanti, ma in finale è rimasto troppo coperto e in rettilineo lo svedese Peterson gli ha chiuso la porta in faccia, provocandone la caduta, peraltro senza commettere scorrettezza.

La vittoria è andata così al norvegese Brandsdal, autore di una tattica attendista e di un bruciante affondo finale nella corsia interna. Al secondo posto il tedesco Wenzl, che quest’oggi ha abbandonato la classica posizione in coda al gruppo dimostrando grande saggezza tattica e senso del ritmo. Terzo Peterson davanti al russo Morilov.

Domani si torna in pista per le team sprint, e se tutto andrà bene Milano fra due anni potrà rivivere le emozioni della Coppa del mondo.

Risultati

Milano, 14 gennaio 2012

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