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Le verità di Leonardo: “Io non sono un traditore. Volevo rimanere e Moratti lo sapeva”

Ha parlato finalmente l’ex tecnico dell’Inter che ha voluto dire le sue verità con una conferenza organizzata oggi a San Siro alle 16.30. Ecco quanto ha detto il brasiliano.

Mi sembra giusto fare questa conferenza stampa per spiegare quanto successo in questo mese in cui si è parlato molto ma sono state scritte tante falsità. Io racconto la mia verità perchè per il momento non ci sono domande da fare visto che non sapete la verità“. Queste le prime parole di introduzione. Poi inizia il racconto: “Finisce la Coppa Italia, di cui sono stato molto felice per la conquista dopo sei mesi molto intensi visto anche il mio passato. Avevo già organizzato le mie vacanze e dopo sarei tornato per organizzare la stagione insieme al presidente. Io non ho mai trattato con il PSG, io non ho niente contro il PSG fino a quando ero sotto contratto con l’Inter. Sono stato chiamato varie volte dal PSG nelle scorse annate e mi hanno chiamato quando ero in vacanza e ho detto di no, ma hanno insistito una due tre volte, fino a quando ho detto “devo parlare prima con il mio presidente”. Ho parlato con il presidente con cui ho un rapporto straordinario. Abbiamo parlato di tutto e questa è stata una piccola parentesi. Io gli ho spiegato quello che mi avevano proposto e lui mi ha detto di andare a vedere. Io sono andato e mi hanno fatto vedere tutto il progetto con alcune persone che già conoscevo. Dopo questo incontro si apre una possibilità, ma io dico subito che per me è impossibile poichè ero dell’Inter. Dopo di questo, torno a parlare con il presidente ed è li che è scattata la scintilla con Moratti che mi ha considerato come un figlio e mi ha trattato come un padre e mi ha detto di aprirmi una possibilità e non di bloccarla. Dopo qualche giorno sono venuto a sapere della chiamata all’agente di Bielsa, mentre ero in Brasile, in vacanza. Io non ho mai parlato, mai! E’ scattata una situazione molto complicata e mi sono preso un sacco di giudizi, quando io sono stato sempre a disposizione dell’Inter per rimanere e il presidente lo sa. Fino alla firma di Gasperini io ero disponibile a rimanere e non ho mai trattato con il PSG fino a ieri l’altro. Io sono stato dell’Inter, poi quando mi hanno detto che il nuovo allenatore sarebbe stato Gasperini, allora abbiamo rescisso il contratto. Adesso sono libero, di parlare e di contrattate con chi voglio, ma fino ad oggi non ho mai parlato con nessuno. Anche la cosa di “Leonardo sparito” ma sparito dove? Dove dovevo essere? Non c’è niente con il PSG perchè dovevo essere a Parigi“.

 

Poi iniziano le domande.

Le dispiace lasciare l’Inter?

Mi è dispiaciuto molto, lasciare la Pinetina, lasciare tutta questa grande sfida. Io non l’avevo mai ipotizzata questa situazione.

C’è stato un momento in cui hai pensato di dire rimango?

L’ho fatto e lui ci ha pensato. Forse è giusto che sia andata così, ma io tutta questa aggressività l’ho capita poco.

E’ stato un problema di soldi?

Mai! Io non ho mai trattato con nessuno e non ho mai parlato mai di soldi. Chiedete a Galliani o Moratti chi ha sempre messo le cifre sui contratti.

Ma ti sei arrabbiato della telefonata di Bielsa?

Io per cosa? Gli unici che potevano decidere eravamo io e Moratti. L’Inter stava valutando, perchè il presidente non ha voluto bloccarmi. Li è scoppiato un casino della madonna. E io ho continuato a lavorare fino a quando io e Moratti abbiamo capito che era un massacro. La stampa ha dato solo un sacco di giudizi e da li abbiamo deciso che era meglio cambiare allenatore.

E il PSG?

Io ho poco da parlare del PSG. Mi danno da 10 giorni a Parigi ma non ho niente da fare. Abbiamo fatto una riunione, ma non c’è nulla! Dove è il contratto? Portatemelo voi. Io oggi non ho il problema del Psg, anche perchè il PSG non poteva operare visto che è stato acquistatato il 30 giugno. Io oggi sono libero! Non ho contratti.

Ti ha chiamato Galliani?

Si ci siamo sentiti. Ci siamo allontanati ultimamente, ma ci siamo sentiti. Voleva sapere solo come stavo, ma io non avevo nient’altro da dire.

Cosa è successo con la patente ritirata?

Compleanno di mio figlio. Io ero in macchina con mia madre e mio figlio e c’era il controllo perchè in Brasile c’è tolleranza zero. Se hai 0,000001 di tasso alcolico, tolleranza zero. Io mi fermo e parliamo. Dopo mi chiedono se avevo bevuto e io ho risposto la verità, cioè che avevo bevuto un bicchiere di vino. Loro mi hanno detto che era meglio non fare il test sennò sarebbe stato un casino. E cosi io ho fatto, come mi hanno detto. E anche li la stampa “Leonardo ubriaco all’alba”.

Risposta secca: escludi che il 6 agosto inizierai nel campionato francese?

No. Però non escludo neanche che non ci sarò.

Ha sentito Mourinho al telefono?

No, solo qualche sms di scherzo su tutto quello che stava succedendo.

Incontrerai Gasperini per uno scambio di saluti e di consigli.

No. Non ha bisogno di nessun consiglio.

Se potessi tornare indietro, cambieresti qualcosa?

E’ successo questo, mi dispiace perchè è successo in un modo che non è bello per nessuno. Ma la mia vita fortunatamente è sempre stata una chiusura verso qualcosa e di conseguenza un’apertura verso altre cose.

Ti sei sentito con qualche giocatore?

Con tutti! Alcuni era aggiornati anche in tempo reale. Putroppo non sono riuscito a sentire Pandev, Mariga e Nagatomo.

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Su Andrea Izzo

Appassionato di calcio e di musica, ex nuotatore che si dilettava sui campetti di periferia cercando di imitare, con scarsi risultati, gli idoli Roberto Baggio e Manuel Rui Costa. Sin dalla sua nascita ho collaborato come redattore per Gamefox Network che mi ha fatto scoprire la passione per la scrittura e per il web.