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Pirlo stuzzica il Milan: “Galliani ha paura”. La conferenza stampa integrale

Andrea Pirlo ha parlato dal ritiro della Juventus a Bardonecchia, presentandosi in conferenza stampa. Tanti i temi affrontati, dalle diversità di ritiro rispetto al Milan al suo pensioro su Antonio Conte. Ecco la conferenza integrale:

Domanda: Come è essere di nuovo in ritiro, visto che in 11 anni di Milan sei sempre stato a Milanello. Cosa hai provato, ti sei sentito più giovane?

Risposta: E’ strano perchè non ero più uscito da Milanello per 10 anni. Gli ultimi ritiri in montagna l’avevo fatti con l’Inter, è un po’ diverso ma è anche bello potersi allenare davanti ai tifosi durante il ritiro.

D: Le squadre sono ancora in via di formazione, ma in questo momento questa Juve la collochi molto lontanta dalle milanesi?

R: Ma no! Quando inizi una nuova stagione si parte tutti alla pari. Noi ci stiamo impegnando per preparare una stagione importante. Poi starà a noi vedere cosa riusciremo a fare durante l’anno. L’importante è non porsi limiti.

D: Chi ti ricorda Conte come allenatore?

R: Mi ricorda un po’ Lippi dalla voglia che ci mette, dall’entusiamo, dalla voglia di vincere.

D: Come ti senti fisicamente visto che l’anno scorso hai avuto qualche problema?

R: Ho recuperato bene dall’infortunio dello scorso anno. Ho anche finito il campionato e ho giocato in nazionale. Mi sento bene e ho fatto dei lavori questa estate per presentarmi bene in ritiro.

D: Per la tua posizione, visto anche come giocavi nel Milan, cambia qualcosa anche dal punto di vista dei chilometri che si fanno durante la partita?

R: Non penso. Perchè ho giocato anche due anni fa con due centrocampisti e quattro attaccanti quando c’era Leonardo. Le cose sono andate bene. Anche in nazionale ho giocato con due centrocampisti. Spetterà al campo, ma non ci sarà nessun problema.

D: Ieri Conte ha detto, parlando del Barcellona, che si può vincere attaccando anche in sette. Pensi siamo nella blasfemia oppure l’idea di gioco, lo spirito è una cosa fattibile?

R: Lo spirito è giusto. Bisogna cercare di imparare dal Barcellona, da come attaccano e anche come difendono. Abbiamo parlato con il mister ed ero d’accordo.

D: Giuseppe Rossi credi possa far fare il salto di qualità alla Juve?

R: Lui è un grande giocatore, ma per queste cose ci pensa la società. Noi aspettiamo di vederlo in ritiro, ma chi viene darà sicuramente un contributo importante.

D: Chi ti ha colpito in questi primi giorni di ritiro?

R: Particolarmente dalla velocità di Krasic. Speriamo possa far bene.

D: Il presidente Agnelli che impressione ti ha fatto?

R: Una grande impressione. Ha una grande voglia di vincere. E’ importante avere un presidente vicino alla squadra perchè può dare un grande aiuto.

D: Ti senti un giocatore sottovalutato? Anche dalle dichiarazioni che ha fatto il presidente che ha detto che la Juve ha preso uno dei migliori centrocampisti e nessuno ne ha parlato.

R: Io mi sento un giocatore importante. Ho vinto tutto nella mia carriera e se sono venuto qua è perchè mi voglio rimettere in gioco e affrontare questa sfida.

D: Hai sentito qualche giocatore del Milan in questi giorni?

R: Si, ho sentito qualcuno che mi ha detto che fa uno strano effetto vedermi con questa maglia, ma il calcio è questo.

D: Galliani ha detto che Pirlo non doveva mettere la maglia rosa perchè merita il bianconero. Tu che lo conosci, come la interpreti? Come una battuta o come un dirigente che ha paura di questa Juve?

R: No..una battuta, ma penso abbia anche paura. La Juve vuole vincere, il Milan anche e quindi sarà una bella battaglia per tutto l’anno.

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About Andrea Izzo

Appassionato di calcio e di musica, ex nuotatore che si dilettava sui campetti di periferia cercando di imitare, con scarsi risultati, gli idoli Roberto Baggio e Manuel Rui Costa. Sin dalla sua nascita ho collaborato come redattore per Gamefox Network che mi ha fatto scoprire la passione per la scrittura e per il web.