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Saturday , 24 February 2018
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Bomba sul ciclismo: Bertagnolli parla e accusa la Liquigas

Deposizione bomba davanti agli inquirenti da parte di un professionista molto noto, il trentino Leonardo Bertagnolli, cacciato da quella stessa Liquigas che aveva inguaiato con le sue dichiarazioni risalenti all’anno scorso ma che solo ora vengono rese note.

Si parla ancora una volta del famigerato medico Michele Ferrari, e dell’assunzione di farmaci e pratiche vietate come emotrasfusione, eritropoietine, testosterone, ormone della crescita. Ricordiamo che su temi simili sarà sentito a breve Alex Schwazer (il 30 ottobre) e di nuovo lo stesso Betagnolli il 18.

“Essendo sofferente di tiroide, pensai di tornare da Ferrari per risolvere i problemi. Chiesi a tutto il personale della Liquigas di poter frequentare Ferrari per i miei problemi e nessuno si oppose. Chiesi a Ferrari se mi poteva seguire. Mi rispose che, dato che sapeva che avrei corso con la Liquigas, non c’erano problemi. Da allora mi recai periodicamente dal Ferrari, anche perché avevo nel 2007 l’avallo dalla Liquigas. Avevamo pattuito e 12.000 annuali per le sue prestazioni da pagarsi a rate”.

Oltre all’approvazione della Liquigas di questa frequentazione, sempre secondo il ciclista, ecco gli altri nomi.

“Ricordo che una volta, nel 2007, vidi da Ferrari Popovych e Bileka. All’interno della Liquigas, ho saputo che Pellizotti andava da Ferrari a Monzuno. So che da Ferrari andavano molti colleghi della Liquigas e la stessa società era consapevole: Pellizotti, Kreuziger, Gasparotto, Chicchi. A fare i test con Ferrari ho visto Pellizotti, Gasparotto e Possoni”.

Segue descrizione delle pratiche ispirate da Ferrari, alutamente compensato, che manda anche una brochure con su indicato il tipo di frigo medico da acquistare per conservare il sangue per l’autoemotrasfusione.

E’ la prima volta che un corridore descrive con tale dovizia di particolari, la pratica del doping. Vedremo si la sua deposizione avrà riscontri oggettivi e se gli altri ciclisti coinvolti dalle sue dichiarazioni saranno a loro volta chiamati a deporre. Sono praticamente tutti ancora nel pieno dell’attività agonistica.

“Ho visto Ferrari a fine 2010. Sapendo della perquisizione a Popovych mi disse di buttare via tutto perché c’era il rischio di indagini”.

Così si chiude la deposizione.

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About Luca Landoni

Giornalista pubblicista iscritto all'ODG Lombardia, mi occupo di sport, musica, spettacolo, politica, gossip e cultura: insomma, tutto e il contrario di tutto. Amante degli sport olimpici e del calcio minore. Ho praticato calcio, tennis, atletica leggera, tiro con l'arco e Pokemon GO. Milanese emigrato, vivo in Trentino. Contatto: info@direttaradio.it