Alessia Trost vince i mondiali juniores ma la Fidal le nega le Olimpiadi


Continua l’incredibile telenovela che vede protagonista la federazione più masochista d’Italia, la Fidal, e uno sport che in Italia è tornato all’anno zero in ossequio simbolico al periodo di crisi generale: l’atletica leggera.

Dopo i noti eventi dell’esclusione “a muzzo” di molti degli atleti azzurri più noti nonostante avessero rispettato i criteri di qualificazione per Londra (un nome su tutti: Andrew Howe) oggi si aggiunge un nuovo autogol che ha i contorni della tragicommedia.

L’atleta forse più rappresentativa del movimento giovanile italiano, la pordenonese Alessia Trost, ha infatti appena vinto i campionati mondiali juniores. Un evento più unico che raro per l’asfittica situazione della regina degli sport nel nostro paese.

Alessia ha trionfato nell’alto saltando 1,91 – misura notevole per una 19enne – ma ahimè ha mancato gli 1,95 d’un soffio. Avrebbe comunque il minimo B (1,92), condizione sufficiente per partecipare visto il forfait di Antonietta Di Martino ma… non parteciperà. Perché? Perché la Fidal le ha chiesto 1.95. E già, perché ci vuole il minimo A altrimenti gli atleti non si possono portare, secondo la federazione diretta da Arese. Nemmeno se sono juniores, quindi con davanti grandissime prospettive di crescite e bisogno di esperienza internazionale. Nemmeno se sono campioni del mondo, fatto più unico che raro in Italia, come detto.

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Complimenti Arese (presidente) e Uguagliati(CT) e Fidal tutta. Continuate così. Vedrete che entro breve non resterà più un solo ragazzo che vorrà fare atletica. E perché dovrebbe? Fatica, si fa fatica. Soddisfazioni zero. E in più c’è una federazione che fa di tutto per farti smettere. Bravi, bravi davvero.

Una domanda infine: ma una campionessa simbolo del nostro movimento come Sara Simeoni, anche lei alfiere insuperata di questa specialità, non ha niente da dire a riguardo?

Ricordiamo che esiste un gruppo Facebook in lotta aperta contro la politica sportiva della Fidal. Se volete aderire lo trovate a questo link. Nel video di apertura potete invece rivedere il telecronista Rai Franco Bragagna che attacca apertamente la Fidal per le sue decisioni da teatrino dell’assurdo.

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About Luca Landoni

Giornalista pubblicista iscritto all'ODG Lombardia, mi occupo di sport, musica, spettacolo, politica, gossip e cultura: insomma, tutto e il contrario di tutto. Amante degli sport olimpici e del calcio minore. Ho praticato calcio, tennis, atletica leggera, tiro con l'arco e Pokemon GO. Milanese emigrato, vivo in Trentino. Contatto: info@direttaradio.it
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