Allegri dopo Milan-Atalanta 0-1: “Non è tutto da buttare, abbiamo un punto più dell’anno scorso”

E’ un Massimiliano Allegri a tratti sconcertante quello che ai microfoni di Sky ha cercato di spiegare la drammatica sconfitta dei rossoneri stasera contro l’Atalanta. Non ricordiamo un inizio stagione con due sconfitte interne nell’intera storia del Milan (sicuramente qualcuno ci smentirà, ma dovrà cercare a lungo negli almanacchi) per cui ci saremmo aspettati un po’ più di obiettività e magari autocritica. Allegri esordisce così:

“Bisogna togliersi il peso di giocare, ci vuole più convinzione di poter andare a gol. Stiamo andando a sprazzi, ci vuole più vigore agonistico. Questo non vuol dire che tutto è da buttare, abbiamo fatto anche delle buone cose. La squadra è cambiata, i ragazzi devono crescere. Credo che bisogna farlo velocemente. Dobbiamo avere più sicurezza in noi stessi, anche perché la squadra può lottare con tutti.”

La squadra può lottare con tutti? Francamente la squadra stasera è apparsa inesistente, e senza gioco oltre che povera di valori tecnici. Con l’Atalanta e il Bologna può senz’altro lottare, anche se alla pari o poco più, ma con la Juve? In questo momento probabilmente non vedrebbe palla, e anche con Inter, Napoli, Roma e Lazio c’è da chiederselo. Continuiamo:

“Rispetto all’anno scorso abbiamo un punto in più dopo tre giornate, è un buon segno. Credo che martedì (contro l’Anderlecht in Champions, NdR) dovremo fare una partita diversa Giocare con timore non serve a niente. Dobbiamo giocare in modo più spensierato, positivo, essere convinti dei nostri mezzi. Sicuramente giocare a San Siro non è facile, però solo attraverso i risultati possiamo farlo. E per farlo bisogna essere più spensierati, anche se siamo il Milan.”

Parlare di buon segno è quasi grottesco. Il Milan non ha perso due volte per sfortuna ma perché ha giocato per perdere. Diciamo che sarebbero stati più giusti tre pareggi, piuttosto che due sconfitte e una vittoria. Ma alla fine i punti sarebbero comunque tre, ovvero quelli che i rossoneri meritavano. Un fatto piuttosto problematico per una squadra che teoricamente punta allo scudetto e ha giocato due volte su tre in casa contro squadre di bassa classifica.

L?ultima notazione è per la condizione fisica, con il coach che lascia intendere di aver lavorato duro e di aver previsto la solita partenza in salita. I tifosi possono dunque sperare che le cose migliorino appena smaltite le tossine della preparazione precampionato. Ma il problema è che mancano i giocatori per un campionato non dico da scudetto ma anche solo di vertice. Questo Milan può accendere un cero se riuscirà a raggiungere la zona Europa League.

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About Luca Landoni

Giornalista pubblicista iscritto all'ODG Lombardia, mi occupo di sport, musica, spettacolo, politica, gossip e cultura: insomma, tutto e il contrario di tutto. Amante degli sport olimpici e del calcio minore. Ho praticato calcio, tennis, atletica leggera, tiro con l'arco e Pokemon GO. Milanese emigrato, vivo in Trentino. Contatto: info@direttaradio.it
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