Wednesday , 20 January 2021

Berlusconi: “spero di vendere o solo Pato o solo Robinho”

Il presidente del Milan porta come sempre l’ottimismo nei suoi discorsi tant’è che a Radio Lombardia ha detto “Torneremo a vincere”. Anche se per che questo avvenga dovremo aspettare 3 anni, cioè la stima della durata del progetto, è sicuramente una rassicurazione per una parte dei tifosi milanisti.

Purtroppo della rifondazione del club probabilmente non farà parte il brasiliano Alexandre Pato. Per il numero uno il papero era stato il futuro della squadra prima che lo colpisse quella sfortunata serie di infortuni, cosa che nella carriera di un calciatore va messa in conto. Per lui alcuni dei club più ricchi nel mondo offrirono addirittura 40 milioni di euro, una cifra esorbitante. Comunque se mai dovesse essere ceduto la società vuole provare a trattenere almeno l’altro brasiliano Robinho.

Sulla ricostruzione dice: “Dobbiamo consacrarci a un’opera di rifondazione che io credo non potrà essere inferiore a tre anni, per arrivare ad avere una squadra di veri campioni e riprendere il nostro ciclo da protagonisti, con la possibilità di contare su una rosa di giocatori che possa durare nel tempo. Abbiamo goduto per 26-27 anni e non si può godere all’infinito”. Infatti la causa del calo del Milan sono sicuramente le partenze di quei campioni quali Seedorf, Inzaghi, Pirlo ma anche Nesta, che per molto tempo hanno contribuito alle molte vittorie del club in Europa, in Italia e nel mondo, come ha detto lo stesso presidente. A questo aggiunge: “penso che ne vinceremo ancora(coppe, ndr) perché non ho in programma una immediata dipartita da questa valle di lacrime. Quindi noi manteniamo ferma la nostra missione di essere la squadra protagonista ovunque”.

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E poi loro, i giovani. Alla radio dichiara di essere dietro ad almento un centaio di ragazzi dai 18 ai 20 anni. Tutti gli osservatori del Milan sono con gli occhi puntati sui top young anzichè sui top player. Dopo aver fatto gli elogi ai tre talenti El Sharaawy, De Jong e De Sciglio che definisce davvero forti e strepitosi, afferma che a loro si dovranno aggiungere altri giovani quanti più possibili.

Sulla linea del pensiero di Berlusconi si è dimostrato ottimista anche il tecnico Allegri. L’allenatore ha detto di essere soddisfatto della crescita di alcuni giocatori più o meno giovani: “Sono contento dei punti, anche se avremmo potuto averne qualcuno in più. E sono soddisfatto della crescita dei giovani e dei meno giovani: Bonera, Constant, Montolivo. La strada scelta dal presidente è giusta: i giocatori da 6-7 milioni l’anno nessuno può più permetterseli in Italia. Nessuno che voglia stare dentro le regole del fair play finanziario”.

Riguardo ai due sud americani di cui abbiamo trattato prima dice: “Pato ha potenzialità da Pallone d’oro, ma capisco che abbia bisogno di ritrovare la serenità che a causa degli infortuni, ha perso. E Robinho è un giocatore di categoria superiore”.

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About Marco Ferri

Amante dello sport ma sopratutto appassionato di calcio e tifoso del Milan da sempre. Dal 2017 ho iniziato la mia avventura nel giornalismo sportivo, entrando a far parte della redazione di DirettaRadio.
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