Biathlon: primo oro per la Germania ai mondiali di Ruhpolding

Con una superlativa prestazione delle 4 frazioniste, la Germania conferma il titolo nella staffetta femminile davanti a 50.000 persone in delirio. Alla Francia la coppa di specialità

Dopo il bronzo di ieri con gli uomini, grandi aspettative per i tedeschi oggi verso la staffetta femminile chiamata a confermare il titolo mondiale conquistato a Khanty-Mansijsk.

In una prima frazione che si presagiva molto delicata, la tedesca Tina Bachmann eseguiva 2 serie tra le migliori della sua carriera e con una sola ricarica superava l’esame cambiando in testa insieme alla cecchina del gruppo, la francese Brunet. Subito in difficoltà la Russia, con Sleptsova molto lenta nell’ultimo giro e preceduta da Slovacchia e Cechia. Più indietro Norvegia e Svezia, che partivano con le loro frazioniste più deboli, mentre l’azzurra Wierer chiudeva ottimamente al setitmo posto.

Una squadra giovanissima, quella italiana, pronta a raccogliere quintalate di esperienza in un ambiente infuocato da decine di migliaia di tifosi.

Seconda frazione con in corsa Magdalena Neuner, chiamata a dare il via al trionfo tedesco. Il tiro, però, anche oggi non era dei migliori e la freccia tedesca doveva percorrere un giro di penalità a mancava in totale ben 7 colpi. Al comando si portava così la Slovacchia, con la campionessa olimpica Kuzmina, insieme alla francese Boilley, ma Neuner le braccava e ritornava soli 10 secondi. Russia al quarto posto con una Zaitseva lentissima, specchio di una squadra che ha sbagliato completamente la preparazione atletica per questi mondiali. Norvegia in rimonta al quinto posto e Italia decima.

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Nella terza frazione la Slovacchia provava a resistere grazie alla precisione al poligono, ma alla fine prevalevano le più veloci Gössner (Germania) e Bescond (Francia). La tedesca inciampava in un gancio di un gonfiabile durante una delle ripide salite, ma non perdeva la concentrazione e al tiro si superava per volare all’ultimo cambio con 17 secondi sulla Francia e 33 sull’Ucraina, tornata sotto grazie a Vita Semerenko. Russia sempre più giù e Italia ancora decima.

Henkel contro Dorin Habert nella frazione conclusiva. La tedesca faceva valere la sua esperienza e piazzava un 10 su 10 da applausi; la francese manteneva la freddezza e conservava agevolmente il secondo posto. Dietro di loro davano spettacolo due grossi calibri della scena femminile, la norvegese Berger e la bielorussa Domraceva; prove straordinarie al poligono e in pista, con l’atleta dell’Est che recuperava ben 36 secondi alla rivale ma nell’ultimo giro doveva inchinarsi al suo spunto finale. L’Ucraina scendeva in sesta posizione, superata anche dalla Svezia, e si consolava battendo le russe, deluse al settimo posto.

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La chioccia azzurra, Katja Haller, perdeva 2 posizioni, chiudendo 12a sulle 14 squadre che riuscivano a chiudere con tutte e 4 le loro atlete; ben 12 compagini finivano infatti doppiate.

La nazionale francese si aggiudica anche la coppa di specialità femminile dimostrandosi la migliore nelle staffette. Nona l’Italia, medesima posizione della Coppa per nazioni.

Risultati

Ruhpolding, 10 marzo 2012

Mondiali di biathlon – Staffetta femminile 4×6 km.

Coppa di specialità – Classifica finale

Coppa nazioni femminile (19 gare su 20)

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