Domenica Pescara-Roma, il ritorno di Zeman all’Adriatico

Ventuno giugno 2011-venti maggio 2012. Undici mesi di pura passione, di puro divertimento, di pura Zemanlandia. Tutto questo è stato l’anno di Zdenek Zeman a Pescara, in riva all’Adriatico. Una stagione spettacolare del suo Pescara, praticamente non quotato a inizio stagione: troppe le incognite (in primis Zeman), troppi i giovani esordienti in B, troppo calda la piazza.

E invece, il ciclone (o miracolo)-Zeman si è abbattuto sull’Adriatico e su tutto il campionato cadetto, portando alla ribalta delle grandi notti di A il Pescara dopo diciannove anni. Non solo il primato in classifica, ma anche il lancio nel grande calcio di alcuni giocatori sui quali nessuno a inizio stagione avrebbe puntato un euro.

Ciro Immobile, bomber mai esploso negli anni precedenti, ha terminato il campionato con 28 reti e ciò gli ha permesso di mettersi in gioco al Genoa.

Lorenzo Insigne, vero faro del Pescara targato Zeman, vera luce di un gioco abbagliante e spettacolare, che faceva impazzire il pubblico e gli avversari. La doppietta contro il Bari, il gol contro il Torino. Sono solo alcune delle perle che Lorenzo Il Magnifico, così soprannominato dai tifosi abruzzesi, ha regalato alla storia del campionato cadetto. Grazie alle due stagioni con Zeman a Foggia e a Pescara ora sta mandando in delirio anche i tifosi del Napoli (e non è facile).

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Marco Verratti, pupillo di Pescara e del Pescara. Grazie a Zeman (e anche a Di Francesco che lo ha arretrato in mediana), i suoi millimetrici lanci per gli attaccanti hanno sedotto i grandi club europei. Peccato però, che alla fine ce lo abbia soffiato il buon Leonardo che lo ha portato al Psg.

Il Pescara di Zeman ha trasmesso nell’anno passato quella che è la vera essenza del calcio: il divertimento. Mai una polemica, mai un episodio spiacevole, solo calcio.

E ora, tra due giorni, il Boemo dovrà per forza di cose ritornare in quello stadio, nel suo stadio. Tornerà da avversario, perché il suo cuore è sempre stato giallorosso e in estate non ha saputo resistere alla tentazione. Pescara-Roma è sfida cruciale per entrambe le squadre, non sarà una sfida per Zeman, che non può e non vuole trattare il Pescara come nemico. E così sarà dall’altra parte, anche se alcuni tifosi non hanno mai perdonato al Boemo l’abbandono della nave proprio sul più bello.

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E come si comporterà Zeman, quante sigarette fumerà? Che gusto avranno quelle sigarette a fine partita? Cosa dirà del Pescara e di Pescara alla vigilia e nel post-partita? Tutto questo si chiedono i tifosi abruzzesi e non vedono l’ora che arrivi quel giorno, un giorno in cui a Pescara si rivedrà, per una volta sola, Zemanlandia. E che il Boemo non ci venisse a dire, questa volta, che E’ una gara come tutte le altre, perché non ci crede nessuno.

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