Monday , 28 September 2020

Doppietta di Lundanes e Niggli; 19° l’azzurro Mamleev

Giornata nuvolosa e ventosa per la finale della long distance agli europei di orienteering nei dintorni di Orsa (Svezia)

La gara si svolge in una zona adiacente alla middle di ieri, con caratteristiche simili (molte collinette e depressioni, parecchi cambi di vegetazione) e in aggiunta l’aggiramento di diversi laghetti e l’attraversamento di zone paludose. Dopo un primo passaggio nell’arena di arrivo, i concorrenti compiono un anello finale in zone aperte e semiaperte. 24 punti di controllo per la gara femminile e ben 33 per quella maschile.

Notevoli le assenze tra le fila maschili, con campionissimi come Ikonen e Gueorgiou alle prese con infortuni e assenti come Khramov, Rollier e Bobach.

Tra le donne il primo tempo di un certo interesse è quello della finlandese Kinni, poi superata dalla russa Efimova e dalla lituana Ptasekaite. Con i passaggi della svedese Billstam si capisce però che i tempi sono destinati ad abbassarsi di molto, e all’arrivo sono quasi 5 i minuti di vantaggio per lei.
Nel frattempo prendono il via le migliori, con la svizzera Niggli ancora in evidenza e autrice di una partenza velocissima, che le permette di guardare dall’alto di un margine di 1’20” la russa Ryabkina, che precede a sua volta la finlandese Kauppi e la svedese Alexandersson.
A metà gara Niggli incrementa ancora il margine sulle avversarie, portandolo a 2’20” su Ryabkina, mentre Alexandersson scavalca Kauppi e a lei sono affidate le speranze di medaglia per la nazione ospitante.
Al traguardo dietro Billstam si piazzano nel frattempo la norvegese Fasting e l’altra svedese Strand.
Niggli procede con un altro passo, mentre si consolidano i piazzamenti di Ryabkina e Kauppi a spese di Alexandersson. La Svezia resta così ancora senza medaglie dopo la delusione di ieri sera ai mondiali di hockey.
Nono titolo europeo per Niggli, che nonostante le due gravidanze degli scorsi anni dichiara di non essere mai stata così in forma nella sua carriera e conclude in scioltezza con 4 minuti di vantaggio. Una campionessa di livello difficile da trovare negli altri sport.

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Tra gli uomini partono abbastanza presto molti dei protagonisti di ieri; dopo metà degli arrivi comanda il vincitore della middle, Olav Lundanes, davanti all’argento di ieri Valentin Novikov, e al legno di ieri, l’ucraino Kratov. Si inserisce poi in terza posizione lo svizzero Lauenstein. Presto Lundanes appare inavvicinabile e avviato alla doppietta, con i soli Merz e Nordberg a poter competere per un posto sul podio. L’azzurro Mamleev, dopo un’ottima partenza (10° al primo intermedio dopo un terzo di gara), procede per traiettorie troppo lunghe e commette qualche piccola imprecisione, chiudendo comunque con un buon 19° posto.
Merz si presenta al punto spettacolo in seconda posizione appaiato a Novikov e sembra ancora pieno di energie; Nordberg, invece, perde terreno.
Merz piomba sul traguardo al secondo posto e riesce a recuperare qualcosa anche su Lundanes, pur rimanendo a oltre un minuto. Dichiara che, dopo i molti tratti di bosco fitto e tecnico in cui non si poteva che procedere lenti, restava spazio per accelerare nel finale.
Nordberg transita quarto al punto spettacolo e il discorso medaglie appare chiuso. Doppietta quindi per Lundanes e prima medaglia maschile per la Svizzera.

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Risultati

Orsa, Svezia – 18 maggio 2012

Europei di corsa orientamento – Long distance

Donne

 

Uomini

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