Filippo Galli durissimo: il Milan mai più al Viareggio Cup

Non sappiamo se sono state parole dovute alla rabbia per aver perso una partita dominata o meno, ma le dichiarazioni post Milan-Psv di Filippo Galli sono state durissime nei confronti degli organizzatori del Viareggio Cup. Proprio sul campo dello Stadio dei Pini di Viareggio è iniziata la sessantasettesima edizione del torneo giovanile che ha visto proprio i rossoneri impegnati nel match d’apertura.

Già durante la cerimonia d’apertura, con il difensore dell’Empoli Rugani che ha letto il regolamento, le attenzioni erano rivolte al terreno di gioco in pessime condizioni. Condizioni che ovviamente sono per entrambe le formazioni in campo e infatti già dai primi secondi di gara il tecnico degli olandesi ha imposto ai suoi di giocare con lanci lunghi a superare il centrocampo, dove il campo era davvero pietoso. È però scontato che una campo del genere svantaggia sopratutto chi cerca di imporre il proprio gioco e lo fa giocando palla a terra, cosa che i ragazzi di mister Brocchi hanno fatto benissimo per tutta la stagione e per tutti novanta minuti contro il PSV. Non a caso il Milan è al comando del girone B del campionato Primavera.

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Ieri Mastalli e compagni hanno giocato una bellissima partita, dominata dal primo all’ultimo secondo, ma solo il campo e gli errori individuali del portiere hanno fatto si che non arrivasse neanche un punto. Filippo Galli, responsabile del settore giovanile rossonero, già durante l’intervallo con il Milan avanti di una rete, aveva espresso il suo disappunto ai microfoni di RaiSport per le condizioni del campo a rischio infortunio. A fine gara poi si è ripetuto, con le sue dichiarazioni che sonno state anche riportate dal sito ufficiale del Milan. Ecco quanto detto:

“Il campo era veramente indegno per una manifestazione del genere. Indegno per chi come noi prova a giocare a calcio e a proporre gioco. Credo che la nostra esperienza al Viareggio terminerà con questa stagione. Non è una reazione a caldo per il risultato, ma non possiamo venire a giocare su questi terreni. Per noi che proponiamo gioco è assurdo, ma credo anche per il movimento giovanile calcistico italiano. Se vogliamo fare settore giovanile è impossibile farlo qui, dove abbiamo affrontato una squadra che giocava sulla palla lunga e basta. Se vogliamo davvero bene al nostro calcio e parlo della tutela delle squadre che devono avere quando propongono gioco. E invece non siamo stati tutelati nemmeno oggi. Non sono arrabbiato, sono deluso, ma non dai miei ragazzi e nemmeno da mister Brocchi e dallo staff. C’è stata una sola squadra in campo. Chi ama il calcio ha visto solo una squadra in campo, il risultato non ci ha premiato. Io credo che nei settori giovanili si ragioni da prima squadra, con tutte le conseguenze del caso. Dopo possiamo lamentarci di vedere una scarsa proposta di gioco o di pochi giocatori che arrivano in alto o di partite poco piacevoli. Se vuoi giocare a calcio devi essere messo nelle condizioni di giocare e di potere fare calcio palla a terra. Oggi credo che la squadra sia stata straordinaria da questo punto di vista, proponendo con continuità gioco in mezzo a difficoltà. Oggi molto spesso si perdevano tempi di gioco per le condizioni del campo e questo non va bene. Per chi invece non vuole fare calcio formativo, questo campo va più che bene”

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About Andrea Izzo

Appassionato di calcio e di musica, ex nuotatore che si dilettava sui campetti di periferia cercando di imitare, con scarsi risultati, gli idoli Roberto Baggio e Manuel Rui Costa. Sin dalla sua nascita ho collaborato come redattore per Gamefox Network che mi ha fatto scoprire la passione per la scrittura e per il web.