Friday , 2 October 2020

Flavio Tranquillo a Radio Gamefox: “NBA su Sky per altri due anni”

Abbiamo contattato telefonicamente Flavio Tranquillo scrittore, giornalista e commentatore da almeno 20 anni, prima di tele+ e poi di sky, per una breve ma intensa chiacchierata sul mondo della palla a spicchi. L’intervista è andata in onda su Radio Gamefox (ogni martedì alle ore 16) e qui viene riproniamo la trascrizione. Qui potete risentire l’audio nell’ambito della seconda puntata di Basket che S-Coppia.

Tranquillo, una vita nello sport e per lo sport, negli anni del liceo e dell’Università è attivo come arbitro federale di pallacanestro nelle serie giovanili e minori del milanese (più tardi sarà anche allenatore nelle minors milanesi). Contestualmente, comincia a collaborare con pubblicazioni specializzate dedicate al football americano ed al basket, in particolare con la rivista Superbasket. La sua voce è anche legata alla Nazionale Italiana che ha seguito in Francia nel vittorioso Campionato Europeo del 1999 e in Svezia nell’edizione del 2003 dove la Nazionale colse il terzo posto che le permise di qualificarsi per il Torneo Olimpico di Atene 2004. Ama il mare della Calabria, il progressive rock, Totò e i buoni libri. Ammira tutti quelli che si battono davvero contro le mafie.

D: Volevamo subito partire con qualche domanda sul campionato italiano sia sull’Nba, che tu hai seguito particolarmente da vicino.. Secondo te quali sono state le squadri migliori e peggiori?
R: Beh la miglior squadra è sempre quella che vince, cioè i Dallas Mavericks. La peggiore è probabilmente Minnesota, ma ce ne sono 4-5 che per come è fatta l’Nba, difficilmente in tempi brevi potranno cambiare la loro lotta.
D: Mentre nel campionato Italiano?
R: In Italia la migliore da 5 anni è Siena, con una menzione di grande onore per Cantù. Onestamente trovo difficile trovare la peggiore, perché nel campionato italiano, soprattutto nelle ultime due stagioni, si è vista una grande omogeneità di valori. Dalla sesta all’ultima il distacco era limitato. Viene facile dire Brindisi perché è retrocessa con un roster sulla carta da prime 6 posizioni molto molto interessante, però davvero c’è stato grande equilibrio.
D: Allora visto che tu sei particolarmente ferrato sull’Nba e tutti ammirano i tuoi commenti, il tuo parere, volevo chiederti se quest’anno i Lakers hanno chiuso un ciclo e se ne possono iniziare un altro già l’anno prossimo.
R: Io penso che i Lakers siano in un momento molto interessante.. io sono molto curioso di vedere che cosa succederà con una nuova gestione tecnica a 360° : cambia l’allenatore quindi cambia completamente l’impostazione e soprattutto cambia a livello societario, cambiano tutti gli equilibri.
Con questo allenatore ci sarà piu spazio per il General Manager che sarà Mitch Kupchak, ci sarà più spazio per il figlio del proprietario, cioè per Jim Buss, il quale potrà intervenire anche su questioni tecniche, cosa che non era possibile in era Jackson. Sono curioso di vedere cosa ne sarà di Kobe Bryant, se avrà la possibilità di vincere anche senza Shaquille O’Neal e senza Phil Jackson: se dovesse riuscirci sarebbe un titolo quasi solo suo, e sono sicuro che la cosa lo solletica molto!
D: a tal proposito, e non solo per i Lakers, ti aspetti qualche colpo sul mercato?
R: Beh il mercato deve ancora iniziare, ed è condizionato a cosa succederà in futuro.. è legato alla questione lockout, con la serrata dei proprietari credo che per un po’ di tempo, ognuno si tenga i suoi gioielli.
D: dunque, una domanda che in tanti ci hanno posto. Dal prossimo anno Sky, purtroppo, non trasmetterà più le partite del campionato italiano, ma continuerà sempre lo splendido lavoro fatto con l’Nba?
R: Si, ci sono ancora due anni di contratto con l’Nba, quindi la copertura sarà sostanzialmente quella vista quest’anno.
D: Volevo farti una domanda piu in generale.. che consiglio ti senti di dare a un ragazzo che vuole avvicinarsi al basket? Perché dovrebbe scegliere questo sport? Cos’ha in piu degli altri?
R: dovrebbe scegliere il basket se gli piacciono gli sport di squadra, uno sport veramente di squadra. Penso che il basket sia una meravigliosa metafora della vita: laddove 5 giocatori fortissimi pensano solo a se stessi ottengono meno risultati di cinque giocatori meno forti, ma che hanno un obiettivo comune. Questo secondo me è il lato piu affascinante di uno sport che ti regala emozioni forti, uno sport che ti infligge sconfitte pesanti ma alla fine ha sempre una sua logica di fondo.
D: Ricordiamo innanzi tutto che Sky trasmetterà in diretta il Draft Nba 2011 giovedi notte. Secondo te, Donatas Motiejunas (Ala che ha militato questo campionato a Treviso) ha qualche possibilità di essere chiamato nei primi 10?
R: Nei primi 10 mi sembra difficile. Mi porrei l’obiettivo dei primi 20, salvo poi essere piacevolmente sorpreso. Ricordo che Manu Ginobili venne chiamato dopo i primi 55! Lesse il suo nome sul foglio, perché allora non sapevano leggerlo.. ora è il più decisivo! Quindi quello del Draft è solo un punto di partenza, col tempo poi si risale la corrente.
D: Sicuramente. Ultima domanda.. Noi parliamo di basket, molti giovani ci ascoltano. Sappiamo del tuo impegno nella lotta contro la mafia, sappiamo che è importante parlarne ai giovani, spiegargli i problemi, vuoi spendere due parole su questa tua lotta?
R: Due parole le dico volentieri, posto che non ho alcun titolo per parlarne se non quello di cittadino. Penso ci sia un parallelismo fortissimo con quello detto prima della pallacanestro, su quello che significa per i cittadini in senso attivo. I cittadini che fanno quelle picole cose, quelle cose che non si vedono, ma che servono tantissimo, che possono farti vincere la partita! Cosi come quelle piccole cose che in partita non si notano dalle statistiche ma che servono a farti portare a casa il referto! Qui magari non ci sarà un referto da portare a casa, ma c’è un avversario organizzato che va rispettato, non temuto. Rispettato, conosciuto e battuto con questo sistema, perché insieme valiamo molto di piu!
Cogliamo l’occasione per ringraziare di nuovo questo prestigioso giornalista e grande uomo che non ha esitato nemmeno un secondo ad accettare il nostro invito…dimostrando grande umilta’ e disponibilita’ doti importantissime nel basket e fondamentali nella vita.

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About Marco Ferri

Amante dello sport ma sopratutto appassionato di calcio e tifoso del Milan da sempre. Dal 2017 ho iniziato la mia avventura nel giornalismo sportivo, entrando a far parte della redazione di DirettaRadio.
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