Monday , 25 October 2021

Genova, uomo sfrutta il tifo organizzato per saldare i suoi debiti

Questa triste storia comincia nel gennaio 2013. Un uomo, Fabrizio R. , avvicina un rappresentante del tifo genoano raccontando che il suo bambino di cinque anni, il piccolo Matteo, ha una grave malformazione ad un polmone che richiede un’operazione immediata perché la vita del bambino sarebbe a rischio. Secondo la storia in Italia l’intervento potrebbe effettuarsi solo dopo diversi mesi, mentre in svizzera l’operazione potrebbe essere risolta in breve tempo. Però, l’intervento nella struttura elvetica richiede un esborso di circa 70.000. Il tifoso rossoblù dà il via insieme alla Tifoseria Organizzata,ad altre tifoserie gemellate come quella dell’Ancona e quella del Napoli, ma anche grazie ad alcuni gruppi  ultrà di Sampdoria,Cremonese,Milan e Juve,  all’iniziativa: “Io tifo per Matteo” Vengono raccolti fondi tra i tifosi, venduti circa 2000 cappellini al Ferraris. Il Genoa contribuisce con i soldi ricavati dalle multe inflitte ai giocatori “stravaganti” in discoteca.

La truffa viene portata avanti nei minimi dettagli Al momento di chiedere aiuto infatti l’uomo si è preoccupato di mostrare certificati e quant’altro per rendere verosimile la malattia del figlio. I 70.000 euro raccolti vengono consegnati al padre che usa i social network, nei giorni seguenti, per rassicurare tutti sulla salute del piccolo. 10 giorni fa Uno dei capi del movimento ultras del Genoa riceve addirittura una telefonata in cui si chiede che il bambino possa effettuare un giro di campo nell’ultimo turno interno di questa stagione. Ma non finisce qui. Una delegazione di tifosi si reca a casa della famiglia R. ed il piccolo ha ancora le bende,proprio come un vero convalescente.

LEGGI ANCHE  Calcio: Brasile-Honduras 3-2. La diretta live

e’ di ieri l’amara verità: il piccolo è sempre stato sano, le cartelle cliniche ovviamente sono sempre state false. Ma i soldi, ed il cuore dei tifosi d’ogni parte, quelli si che sono stati veri. Parte di essi sono stati usati per ripianare i debiti della famiglia, 27000 però sono stati recuperati dallw forze dell’ordine  e saranno usati per iniziare la restituzione.  I primi ad essere risarciti saranno coloro che hanno effettuato donazioni sul conto corrente denominato “Un cuore grande così”

La famiglia attraverso il proprio legale ha detto di voler collaborare ma ormai il danno è fatto. I donatori sono stati invitati a sporgere denuncia. Il Genoa sta agendo anch’esso e la tifoseria chiederà anche i danni morali  ritenendo screditata la propria immagine.

A carico dell’uomo ora c’è un fascicolo aperto dal pm Biagio Mazzeo

Al di là dei risvolti giudiziari che verranno fuori fanno male la freddezza ed il calcolo con cui una persona si è servita dell’immagine di un bambino di 5 anni per raggirare tanti tifosi , tante persone di buon cuore provenienti da tutta italia.

LEGGI ANCHE  Calcio: Canada-Francia 1-0. La diretta live

 

Commenta

comments

Seguici su Facebook e su Telegram

About Stefano beccacece

%d bloggers like this: