Saturday , 26 September 2020

Giro d’Italia in diretta live: Treviso-Alpe di Pampeago. Kreuziger vince, ma Hesjedal fa paura


Il Giro entra nella fase finale con una doppia tappa di montagna che porterà i ciclisti sull’Alpe di Pampeago (due volte) e sabato sullo Stelvio. Oggi si scalano quattro vette terrificanti. Oltre al Pampeago, c’è il Passo Manghen e il Passo Lavazè. Sarà una giornata dura per tutti, ma il più sotto pressione è Ivan Basso che deve per forza tentare qualcosa nei 198 km del percorso.
Anche oggi seguiremo la tappa in diretta live fin dalla partenza, prevista alle ore 11,15, per tenervi aggiornati km per km in tempo reale su ogni minima tattica e fuga.

Classifica:

1 RODRIGUEZ
2 HESJEDAL 0:30
3 BASSO 1:22
4 SCARPONI 1:36
5 URAN URAN 2:56
6 INTXAUSTI ELORRIAGA 3:04
7 POZZOVIVO 3:19

Altimetria

La diretta live

Ore 11,15: la tappa ha preso il via da Treviso.
Ore 11,45: per ora il gruppo procede compatto verso la prima ascesa, quella del Sella di Roa
Ore 11,48: primo tentativo di sortita di una decina di corridori tra cui Casar e Rabottini: il gruppo reagisce e blocca la fuga
Ore 12: è andata via una fuga con tantissimi corridori e che in breve tempo ha raggiunto i 4 minuti di vantaggio. Ecco com’è composta: Emanuele Sella, Andrei Zeits, Ivan Santaromita, Stefano Pirazzi, Pierre Cazaux, Andrea Guardini, Sandy Casar, Mikhail Ignatiev, Adam Hansen, Francesco Ventoso, Serge Pauwels, Juan Manuel Garate, Thomas Rohregger, Juan Antonio Flecha, Cesare Benedetti e Lucas Haedo. Siamo intorno al 35° km, ancora deve arrivare la prima salita
Ore 12,15: il vantaggio è salito a 6 minuti e mezzo. IL gruppo lascia fare, davanti non ci sono uomini di classifica
Ore 12,45: il distacco è salito a 7’40. Siamo a 136 km dall’arrivo
Ore 13: cala a 7 minuti quando comincia la salita di Roa
Ore 13,30: i primi sono transitati in cima alla Sella del Roa. vediamo il distacco del gruppo. E’ di 6’40”. A 108 km dalla fine si risale sui 7 minuti
-100 km: entriamo nel conto alla rovescia quando siamo a metà gara e il vantaggio dei battistrada ha raggiunto il suo massimo: 7’50.
-95 km: Comincia il Passo Manghen e Andrea Guardini si stacca
-91 km: gruppo a 10 minuti in località Borgo Valsugana
-87 km: il gruppo ha da poco cominciato la salita. Per ora la corsa prosegue senza sussulti
-84 km: ora il vantaggio dei 10 fuggitivi cala: 8’35” sulla salita del Manghen, lunghissima
-79 km: ci avviciniamo alla vetta e il distacco è di 8 minuti. Guardini è stato ripreso
-75 km: la fuga arriva in vetta al Manghen con poco più di 6’30 di margine

-57 km: terminata la discesa si torna a salire verso il Pampeago. Il distacco è ora di 5’54. Anche il gruppo maglia rosa attacca la salita, terzultima di giornata
-54 km: la salita dura 10 km. Intanto scende a 4’30 il divario tra i due gruppi
-47 km: la Liquigas si è messa davanti e ora per i fuggitivi è dura: -3’20”. Sotto la spinta di Agnoli già una trentina di corridori si sono staccati, tra cui Rabottini
-45 km: attacco di Pirazzi, Casar e Rohregger, ma l’austriaco dopo poco molla, stroncato dal ritmo. La coppia di testa guadagna 40 secondi nel giro di 2 km. Dietro, Tiralongo è in crisi
-43 km: ecco la situazione. Pirazzi-Casar in fuga; Rohregger a 20″, altri inseguitori a 45″, gruppo maglia rosa a 3’25
-40 km: in vetta al Pampeago: Rohregger a 32″. Primo gruppo a 1’03”. Gruppo Maglia Rosa a 3’14”. Chiediamo scusa, non erano ancora in vetta ma ci arriveranno tra un chilometro.
-38 km: ecco il passaggio in vetta di Pirazzi e Casar. SEmpre con davanti la Liquigas il gruppo passa a 3’27 e si butta in discesa

-30 km: siamo sulla picchiata che immetterà poi sul Lavazè. Il ritardo è sui 3’35 ma quel che vale sottolineare è che Basso deve cominciare a muoversi o sarà troppo tardi. Se ne ha dovrebbe partire già sulla prossima salita e non aspettare i km finali
-27 km: Casar scatta e cerca di staccare Pirazzi. Basso è stato visto parlare con Agnoli, stanno preparando qualcosa? Szmyd ha forato e non riesce più a rientrare. E’ Cataldo ad aprire le danze, attenzione: scatto secco il suo. In classifica ha 4’30 di distacco circa
-24 km: Cataldo ha preso non più di 20 secondi, e il gruppo è a 3’05. Anche Kreuziger scatta, mentre Cataldo si ricongiunge a un compagno in fuga.
-22 km: arrivo in cima al Lavazè. Pirazzi-Casar con 50″ su Sella. Kreuziger e Cataldo a 1’54.Gruppo Maglia Rosa a 2’48”.
-14 km: in discesa recuperano da dietro. SElla ormai è lì, e anche Cataldo e Kreuziger potrebbero rientrare sui primi
-8 km: La fuga ha sempre un minuto su Cataldo e 2’34 sul gruppo inseguitore. A 3′ la maglia rosa e gli altri uomini di classifica. Siamo a Tesero e i primi attaccano la salita finale
-6 km: In 4 al comando ma Rohregger fatica. Sella, Pirazzi e Casar sono inseguiti da Kreuziger e Cataldo in piena rimonta. Riscattano Pirazzi e Casar, mentre dietro sono ormai a 30″.
-4 km: Sella ripreso da Cataldo e Kreuziger, a 20″ dalla testa, mentre dietro non succede niente. Ora sono 4 in testa, ma Cataldo è affaticato. Pirazzi scatta di nuovo.
-3 km: Kreuziger e Casar riprendono Cataldo. Dietro la squadra di Basso tira. Si spostano e Basso va in forcing. Parte però Scarponi e risponde Hesjedal. Tornano tutti sotto, ci sono anche Pozzovivo e Uran. Cunego non ce la fa e si stacca.
-2 km: Sella ripreso, il gruppo è a un minuto dai primi. Scarponi scatta per la terza volta ma Hesjedal ha sempre chiuso. Sullo scatto di Hesjedal risponde solo Scarponi! Rodriguez e Basso faticano tantissimo. I due guadagnano 10 secondi e riprendono PIrazzi.
-1,5 km: Pozzovivo tira Rodriguez, ma Basso è morto e ha perso 10 metri. I due sono sempre a 8″ da Hesjedal e Scarponi. Kreuziger è solo in fuga con 39″ di vantaggio ma dietro tirano forte.
Ultimo km: Kreuziger passa con 30″ su Hesjedal ,ancora all’attacco, e Scarponi affaticato. IL canadese ha nel mirino la maglia rosa! Kreuziger ormai dovrebbe farcela, ha ancora 17″ a 300 metri dalla fine. E il ceco va a vincere. Hesjedal a 19″. Rodriguez a 31″, Scarponi subito dopo. Pozzovivo intorno ai 40″. Ivan Basso a 54″. Uran a 1 minuto.

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E’ stata la tappa di Hesjedal, il canadese rivelazione fa veramente paura anche se Purito ha tenuto la maglia. Bocciato invece Ivan Basso. Scarponi è l’unico italiano che potrebbe fare qualcosa domani sul Mortirolo.

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About Luca Landoni

Giornalista pubblicista iscritto all'ODG Lombardia, mi occupo di sport, musica, spettacolo, politica, gossip e cultura: insomma, tutto e il contrario di tutto. Amante degli sport olimpici e del calcio minore. Ho praticato calcio, tennis, atletica leggera, tiro con l'arco, tennistavolo e Pokemon GO. Milanese emigrato, vivo in Trentino. Contatto: info@direttaradio.it
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