Il cupo passato bianconero che spegne la Lanterna

l 13 maggio 2012 una Juventus fresca scudettata concluse un’incredibile campionato con un 3-1 rifilato all’Atalanta in uno “Stadium” al settimo cielo per le zero sconfitte e soprattutto per l’ultima magia in bianconero di Alex Del Piero.Sicuramente  qualche tifoso bianconero si sarà chiesto: “Ma come avrà fatto mister Conte a portare fino al trionfo una squadra reduce da 2 settimi posti? E’ stato troppo bravo lui o troppo poco brillanti i suoi predecessori più recenti?”
Dando un’occhiata al prossimo turno di Serie A spicca senz’altro il “Derby della Lanterna” partita che vista la classifica delle compagini genovesi non promette spettacolo e soprattutto sportivamente parlando rischia di assumere  aspetti drammatici. Con la sconfitta rimediata al Ferraris  contro il Napoli  i grifoni sono in piena zona retrocessione mentre i blucerchiati ne sono ancora fuori per un punto ma solo perchè il Siena fanalino di coda è costretto a scontare una pesante penalizzazione.

Sarà una coincienza,  ma sulle panchine liguri siedono Ciro Ferrara e Luigi Del Neri ovvero gli ultimi due allenatori chiamati a  programmare una stagione vincente prima dell’avvento di Conte.
Mister  Ferrara fu il primo ad avere una squadra con obbiettivi dichiaratamente ambiziosi  dopo il crack di Calciopoli. Aveva chiuso il campionato precedente sotto la Mole dopo l’esonero di Ranieri ed era stato confermato in virtù  del suo carisma e della grande storia che aveva contribuito a scrivere con la maglia  bianconera da calciatore. Al suo fianco c’era il giovane ma non molto promettente direttore sportivo Alessio Secco. Insieme avevano portato nel capoluogo piemontese 3  brasiliani che sulla carta avrebbero dovuto far sognare e divertire il pubblico. In realtà il trio Amauri-Melo-Diego  si sgonfiò presto e la Juve di Ferrara si mosse di pari passo Dopo 4 successi consecutivi tra cui quello di Roma sulla Lazio per 2-0. La squadra  cominciò a scricchiolare nel posticipo del quinto turno nel quale riuscì a cogliere con Trezeguet  un insperato 2-2. Ferrara  si trovò  con la squadra in discesa come una pallina su un piano inclinato. Memorabili furono la batosta interna  contro il Bayern Monaco  un 1-4 che  condannò la Vecchia Signora alla “retrocessione dalla Champions all’Europa League,  e lo 0-3 subito nell’ultima gara di andata  contro il Milan con doppietta di Nesta. L’esonero avvenne dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano dell’Inter. Due anni dopo l’ex campione campano alla guida dell’Under 21 pareva avere  ben altra sorte giocava e divertiva tanto da riguadagnare credibilità e da non resistere al richiamo di un club finendo per lasciare a Denis Mangia il compito di qualificare il manipolo di giovani azzurri per l’Europeo d’Israele. Analizzando l’avventura sulla panchina doriana ravvisiamo alcune analogie con quella sulla panchina bianconera. I Garrone non avranno messo sul piatto contanti per far colpi da 20 milioni  ma con  gli arrivi  di Estigarribia e Maxi Lopez forse qualcuno aveva iniziato a sognare l’Europa. E in effetti come a Torino, a Genova  si era visto un inizio spumeggiante: vittoria estiva  contro il Barcellona vittoria sul campo del Milan più altri due successi contro Siena e Pescara. Erano stati totalizzati 9 punti in 3 gare, 8 se consideriamo la penalizzazione di un punto.

La Samp ha iniziato a spegnersi nel pareggio interno col Torino,  gara questa che mise in evidenza i limiti del gruppo. Oggi la squadra ha sette sconfitte consecutive sul groppone ed i tifosi sono in contestazione aperta.

Ma se la Samp piange,  l’altra sponda di Genova non ride. Sotto la gestione De Canio i rossobù erano partiti molto bene e ofrivano ottime pretazioni essendo i primi a far tremare per un’ora  i Campioni d’Italia. Il tecnico lucano conosce la piazza e forse sarebbe stato opportunono dargli  più tempo; ma si sa che Enrico Preziosi  è vulcanico ed ha quindi chiamato Luigi Del Neri che dopo 4 gare ha già collezionato numeri preoccupanti: zero vittorie, zero pareggi e quattro sconfitte , Milan e Siena fuori casa e  Fiorentina e Napoli a Marassi. Sono state subite  7 reti contro  le 2 andate in scena ieri  a fima di Immobile e Bertolacci. Ma ciò che sconvolge del tecnico di Aquileia  e l’involuzione di gioco dall’esperienza clivense fino ad oggi. Dieci anni fa il miracolo Chievo aveva combattuto nelle posizioni di vertice giocandosi per lungo tempo addirittura il titol oper diversi turni. Nel 2002 guidando Corradi,Marazzina, l’alllora Eriberto e Corini,alla domanda : “Mister andrete  in casa del Milan a fare una gara di sofferenza?” Del Neri rispondeva: “Ma che sofferenza, il calcio è divertimento”. Oggi lo stesso tecnico schiera 5 difensori e nella gara  d’esordio in casa del Milan non ha fatto altro che aspettare di subire il gol arrivato grazie ad El Sharawi a dieci minuti dal termine.

Ma qual’è stato il suo rendimento nell’anno  in bianconero? Il colpo più importante come costo del cartellino, il ser  Milos Krasic, non è mai riuscito a dare continuità  ad alcune prestazioni importanti  come quella interna contro la Lazio, risolta proprio a lui nel recupero.  Un altro elemento  disastroso sotto Del Neri e riportato ad alti livelli da Conte è Leonardo Bonucci che oggi è pilastro, insieme a Barzagli e Chiellini, sia del club che della nazionale. Il coach friulano, portato da Beppe Marotta, aveva poi cercato soluzioni innovative provando senza successo a mettere in luce Lanzafame che oggi milita in Serie B Caratteristica di quella Juve era l’incostanza: a grandi prestaziioni  contro le big seguivano esibizioni mediocri  contro le cosiddette piccole, vedi le sconfitte contro Bari, Catania e Siena ed il rocambolesco  pari interno contro il  Chievo dove la situazione passò dal 2-0 al 2-2 tra il 54′ ed il 56′
Ora che la Juventus si è portata stabilmente in vetta nessuno pensa più a quel cupo passato, ma i due ex domenica sera si giocheranno il proprio futuro  nella stracittadina. E’ evidente che entrambi i tecnici hanno portato sia a Torino che a Genova i propri limiti. Chi vincerà probabilmente scriverà la parola fine per l’altro, un pareggio potrebbe chiudere il campionato di entrambi.

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