Tuesday , 19 January 2021

Inter, c’era una volta il tridente

Da ‘C’era una volta il triplete’ a ‘C’era una volta il tridente’. I due anni di complicatissima transizione, chiamiamola così, dell’Inter, si possono riassumere in questo modo.

Dalla svendita dei gioielli che hanno fatto la storia (Maicon 4 mln, Sneijder 7 per fare due nomi) all’infortunio degli ultimi tre campioni che i nerazzurri avevano a disposizione per tentare una disperata rincorsa al terzo posto. Che ieri pomeriggio sembrava possibile, con il passo falso del Milan a Firenze.

Sarebbe bastato vincere contro un’Atalanta ormai salva e portarsi a -5 dai cugini. E invece. A metà del primo tempo anche Cassano si è dovuto arrendere alla iella che ha falcidiato l’Inter in termini di infortuni in questa stagione. Al suo posto Alvarez. E neanche i più ottimisti potevano prevedere un gol di Rocchi – unica punta rimasta a disposizione di Stramaccioni – e una doppietta del buon Ricky.

Una sfida alla cabala? Troppa fortuna? L’Inter è stata punita con un rigore inventato e con la rimonta orobica, ottenuta con una facilità disarmante.

E ora? Chi guiderà i nerazzurri al terzo posto? Il calendario è abbordabile, ma è la rosa quella che manca. Con Milito, Palacio e Cassano (per lui stop di 20 giorni) fuori combattimento, Stramaccioni dovrà affidarsi davvero a Rocchi Alvarez e Guarin. Sperando di recuperare uno dei suoi fuoriclasse per la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Roma e nel frattempo, magari, trovare quello strano concetto che mai ha caratterizzato la stagione nerazzurra: solidità difensiva.

 

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