Monday , 25 October 2021

Juve: gol di Vidal e scudetto numero 31

Questo articolo vuole salutare i milioni di fratelli bianconeri  che, nelle strade o no, stanno festeggiando il titolo  numero 31. Già, perché è bene ricordarlo. Gli scudetti sono 31 e di materiale ben solido, non come quelli vinti da squadre vicine alla “S.I.P. 2.0”, che per altro dal 2006 continuano a sbagliare i conti.  Oggi è  il 5 maggio, data storica per noi bianconeri. Certamente la vittoria del 2002 è stata più esaltante di questa con una festa smontata in quattro e quattro otto , i gol di Poborsky, il pianto di Ronaldo etc etc…ma chi scrive vuole rivolgersi proprio alla “vittima” di quel tricolore strappato  all’ultimo respiro: ovvero l’Inter. Già, perché quest’anno, più dell’anno scorso,  si è  notata la differenza tra la Juve attuale e l’ex squadra del “Triplete”.  E’ vero, l’Inter ha vinto a Torino condannandoci alla prima sconfitta dopo una stagione intonsa, ma quella partita è stata vendicata a dovere al ritorno con un bel 2-1 , e poi gli episodi capitano ogni tanto, anche il Pescara ha vinto a Firenze, eppure nessuno  ha fatto trionfalismi  nel solito “Stile da DVD” che di solito contraddistingue i colori nerazzurri. Per il resto  la classifica dice che mancano 3 turni al termine del campionato  ed il divario tra noi e l’Inter potrebbe superare i 30 punti.  A Milano potrebbero attaccarsi agli infortunati, ma è curioso  constatare  che, quando l’infermeria stracolma era quella bianconera, lo staff medico era incapace, mentre nel caso del’Inter è solo sfortuna. Questo scudetto va dedicato all’Inter con insistenza perché, soprattutto dopo gli anni di Mourinho la  tesi era “Senza Moggi avremmo vinto prima e meglio”‘   Ora invece si ha l’impressione che sia tornato a vincere chi è abituato a farlo, mentre chi  ha approfittato dell’effetto delle varie carte bollate, ora non sa a cosa aggrapparsi.

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Un’altra dedica va a quelli che dicevano: “Vedrete la Juve come si indebolirà con l’Europa, il campionato sarà aperto fino alla fine” Le sconfitte sono arrivate , 4 per la precisione, Inter,Milan Sampdoria e Roma) ma è aumentato il numero di vittorie segno che questa Juve , complice anche il 3-5-1-1 come nuovo modulo,  è meno spettacolare ma più cinica.

Una dedica va al Napoli, che comunque va elogiato per il campionato condotto: la Juve ha bisogno di un attaccante forte non c’è dubbio, ma i partenopei continuino  pure ad esaltare (per poco ancora)  il loro “Matador Cavani”, io non scambierei  i miei Buffon Bonucci Chiellini e Barzagli con De Sanctis Campagnaro, Cannavaro e Zuniga. Gli scudetti si vincono anche così con sole 20 reti incassate Grazie anche al tecnico Mazzarri, che quando Conte imposta un nuovo modulo, sostiene di esserne l’inventore. Grazie mister, Lei i moduli li inventa, noi li usiamo per vincere. Un saluto dall’alto della classifica va tributato anche a De Laurentis, per il quale il campionato è regolare solo quando le penalizzazioni e le squalifiche a carico della sua squadra vengono revocate. Presidente,  il ranking europeo nel quale l’Italia crolla, viene determinato dalla Juve quando esce con la squadra più forte d’Europa al momento, ma a determinarla contribuisce anche il suo Napoli  viene eliminata da una competizione di livello inferiore contro un club di dopolavoristi.   A proposito di Europa: questa squadra è giunta tra le prime 8. Dopo la cocente eliminazione contro il Bayern  tutti hanno detto : la Juve vince solo in Italia”. Si, ma quando i bavaresi hanno stracciato gli ex alieni del Barcellona, tutti hanno improvvisamente scoperto  che il Bayern è forte.

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Un’ pensiero va a Mauro Suma, il direttorissimo di Milan Channel che in occasione di Milan-Juventus , dopo aver vinto con un rigore inesistente, ha detto: “Buffon mi spiace, ma oggi a te domani a me”: stiamo parlando di uno dei tanti rossoneri che hanno rosicato per un anno sul famoso gol di Muntari

Curiose sono anche quelle persone che per mettere una pietra sulla questione del numero degli scudetti, pretendono che  la Juve rinunci passivamente alle proprie legittime rivendicazioni:  a costoro vorrei dire  che è cambiata la squadra,  ma è anche cambiata la società. I tempi di Cobolli Gigli e dell’avvocato Zaccone sono abbondantemente finiti.

Rimossi tutti i sasslolini che andavano rimossi c’è poco altro da dire. Oggi era il giorno del primo match point ed in perfetto stile Conte, i ragazzi non lo hanno sbagliato. Questa squadra è fortissima ma si può migliorarla, naturalmente con Conte in panchina. Serve una punta efficace  anche se , senza  le 3 reti a tavolino  del match Cagliari-Roma,  i giallorossi verrebbero scavalcati in vetta alla graduatoria delle reti realizzate.  Il prossimo sogno da realizzare si chiama Europa, sperando che la macchina di Conte continui ad essere implacabile in Italia. Ma ora basta con le considerazioni. Al futuro pensiamo da domattina,  ora è tempo di festeggiare l’unica squadra che  conferma la propria superiorità   nei campionati che contano Resta da dire: rigore, GOL! Juve campione d’Italia. Gli scudetti sono Trentuno. Chiude i giochi Vidal.

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