Tuesday , 21 September 2021

Juve, ti serve il tuo top Mister

 

Queste righe prendono spunto da alcuni titoli emersi oggi su importanti quotidiani sportivi dopo il posticipo di ieri. Parlare di allarme in casa Juve è esagerato, parlare di svolta del Milan  sembra ancora azzardato soprattutto considerando il rigore quantomeno dubbio che ha deciso il match.  Senza quell’episodio, vista la coerenza  della stampa, la gara probabilmente si sarebbe chiusa 0-0 e qualcuno avrebbe parlato di un buon punto per la Juve mentre  altri magari avrebbero titolato : “El Sharawy, è già crisi?” dato che   dopo tempo immemore il Faraone non è andato in gol. Curioso che nessuno si sia chiesto come sarebbe finita senza quella decisione di Rizzoli. Ricordiamo che alla Juve non solo viene rinfacciata la vittoria di Catania, i 3 punti più immeritati degli ultimi 2 anni, ma si  hanno delle perplessità , sempre da parte dei media, sulla vittoria di Udine per via del rigore più espulsione del portiere che ha permesso ai piemontesi di passare in vantaggio.  La polemica su qualche giornale ancora persiste  nonostante il successo in quella occasione  sia stato legittimato con il risultato di 1-4

Chiuso questo appunto fatto nei confronti degli organi d’infomazione e non nei confronti  del Milan, va evidenziato che gli uomini di Allegri si sono fatti preferire,  in una gara  complessivamente brutta, per determinazione ed organizzazione di gioco nonostante un’infermeria zeppa. Notevole il lavoro di El Sharawi in fase di copertura e sorprendente la prestazione di Constant. Sono altri i giocatori del Milan che facevano paura;uno di essi, Van Basten, era in tribuna  al Meazza. E sono altre le partite in cui il Milan ha imnpartito ai bianconeri un’autentica lezione di calcio: basti pensare alla gara di Torino del dicembre 2004 terminata 0-0 solo perchè non venne concesso a Crespo un rigore per fallo di Zebina; oppure la partita di andata della stagione 2005/2006 disputata a Milano dove una Juve con 9 successi di fila alle spalle prese una rumba memorabile  perdendo, risultato stretto , per 3-1. Non sappiamo se quella di ieri sia stata solo una prova d’orgoglio, ma anche senza campionissimi il Milan con questo atteggiamento può ancora aspirare all’Europa, anche se quella più prestigiosa è ancora lontana.

Ma ora veniamo ad una irriconoscibile Juventus. Qualcuno mette in dubbio i meriti del Milan ma una cosa è certa: ieri i bianconeri hanno meritato di perdere. La squadra non ha azzeccato 3 passaggi di fila. E’ apparsa svuotata, ancora ebbra dell’impresa in Champions. Isla è stato inguardabile, peggio del peggior  Grygera; Giovinco ha avuto l’unica palla gol creata in 90 minuti  e l’ha sprecata confermando ciò che abbiamo puntualizzato di recente: non è mai decisivo ed è un fenomeno solo a partita chiusa, vedi 3-0 al 90′ contro il Chelsea. La fatica europea si fa sentire In generale il collettivo ha oferto la  peggior prova dell’era Conte, peggiore anche dell’1-3 incassato contro l’Inter dove,  al di là del gol in fuoigioco , nel primo quarto  d’ora erano arrivate 2 occasioni per il raddoppio.   Beppe Marotta  Marotta dopo Catania uscì infelicemente dicendo: “Sarebbe potuta finire 4-1 per noi”; ma questa non sembra la Juve dell’anno passato, in grado di andare  oltre i propri limiti. Ora c’è il derby, e guai a sbagliare due incontri  di fila. Di sicuro, più che di un top player in campo alla Juve serve  Antonio Conte, il suo top mister,  in panchina

 

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