La Juve verso la verità

Si è da poco conclusa la  gara della Juventus che ha visto i bianconeri offrire una convincente prestazione allo stadio Adriatico di pescara. Si è chiusa una settimana nella quale sono state realizzate 10 reti in 2 incontri: 6 stasera e 4 mercoledì contro un modestissimo avversario di coppa. Dunque la Juve ha già metabolizzato l’amara batosta contro i poco amati rivali dell’Inter? Saranno le prossime 3  partite a dirlo.

Senza dubbio  la prova di stasera ha messo in luce le punte: Quagliarella ha messo a segno una tripletta e Giovinco ha bissato la rete di mercoledì scorso. Vi sono però alcuni aspetti da considerare. Il roboante punteggio del match archiviato  va preso con le molle perchè ottenuto si con  un atteggiamento autorevole, ma contro una difesa che in 3 delle sei reti subite si è fatta bucare dentro l’area di rigore e con gli uomini schierati. Come già detto Giovinco è andato in rete per la seconda volta consecutiva, ma è necessario evidenziare che spesso il piccolo Seba sfodera prodezze a risultato acquisito e alla sua età visti i mezzi tecnici di cui dispone, sarebbe ora  non di mettere la ciliegina sulle gesta del collettivo, ma di prendere per mano la squadra nelle situazioni critiche.

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Un terzo appunto da muovere agli uomini di Conte sta nel fatto che  la difesa rispetto alla stagione passata mostra qualche crepa in più. La ripresa ha permesso ad Alessio di rispolverare elementi quasi dimenticati come Marrone e Padoin. Abbiamo assistito a 45 minuti di allenamento ma che sarebbe stato dell’incontro se in quella breve sfuriata pescarese  dopo l’1-2 ci fosse scappato anche il gol del pari?

Dunque è nei prossimi 3 test che la Juventus dovrà dimostrare di essere guarita sul serio. La Lazio , benchè in dificoltà, è comunque  squadra competitiva e rognosa e di sicuro stasera avrà tirato un sospiro di sollievo sapendo  di poter avere una preoccupazione in meno vista l’assenza certa dei magici piedi di Pirlo per squalifica; poi arriveranno i Blues che sono in difficolta certo, ma sono pur sempre campioni in carica in Europa e facendo ricorso alla storia recentisima, proprio contro un’italiana, il Napoli, hanno iniziato l’anno scorso quel percorso  che li ha portati a trionare nella massima competizione continentale. Perdere allo “Stadium”  per Buffon e compagni significherebbe esclusione aritmetica dalla coppa che conta

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Per ultimo ci sarà il Milan. Non è più il Milan di Thiago e Ibra, ma la parola Milan anche se l’organico è stato ridimensionato , deve incutere sempre un certo rispetto. Non dimentichiamo che contro l’Inter gli uomini di Allegri furono autori di una prova davvero eccellente e che le partite tra club blasonati offrono , a chi le disputa, stimoli che posono superare il divario tecnico. I supporters bianconeri devono ricordare ad esempio la Juve di Gigi Del Neri che non passerà alla storia come una squadra implacabile. Sovente falliva  i match con avversari di medio-basso livello eppure, pur non centrando la qualificazione in Europa,  negli scontri diretti  offriva sempre quel qualcosa in più e molte volte portava a casa l’intera posta.

In conclusione possiamo dire che saranno le prosime 3 sfide a stabilire se la Juve ha già smesso di essere convalescente e se la batosta nel “Derby d’Italia” ha pemeso alla macchina zebrata di essere resettata e  di ripartire per tentare , chissà,   un altro filotto importante

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