Moratti, terzo no! Villas Boas rimane al Porto

“Ho tanti si ed un solo no, devo decidere”. Le ultime parole famose. Quelle di Massimo Moratti che nella giornata di ieri si era detto fiducioso sull’imminente scelta del nuovo tecnico dell’Inter.

Ma si è dovuto ricredere, perchè al rifiuto di Bielsa si sono aggiunti quelli di Mihajlovic e di Villas Boas, che dovrebbero rimanere nelle rispettive squadre (Fiorentina e Porto).

Dal Portogallo infatti rimbalzano voci concrete sul fatto che lo Special Two voglia rimettersi a lavoro già dalla prossima settimana per preparare l’intensa stagione del Porto: Supercoppa Europea, Champions e 4 competizioni nazionali. Il quotidiano portoghese Record riporta alcune dichiarazioni dell’agente del tecnico dei “Dragoes”, che ha ribadito che non c’è stato alcun contatto con la società nerazzurra.

Dunque si profila il terzo no in 2 giorni per Moratti? Chi è rimasto nella lista dei papabili ora?

In realtà i nomi sarebbero ancora parecchi: Delio Rossi, Gasperini, Capello, Ranieri, Zenga, Zico, Spalletti. Ma chi tra questi ha concrete possibilità di guidare l’Inter?

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L’idea più intrigante ma anche la più costosa sarebbe Capello che però è blindato dalla Federazione inglese. La più giusta, a questo punto, sarebbe puntare su Rossi o Gasperini a cui andrebbe data la possibilità di iniziare un progetto con una grande.

Oppure Moratti potrebbe scegliere in casa e lasciare la panchina a Giuseppe Baresi? Sarebbe rischioso ma non sbagliato, perchè Baresi ha vinto parecchio con la Primavera nerazzurra ed è stato il secondo di Mourinho e di Leonardo. Avrebbe sicuramente la stima dello spogliatoio, ma la fiducia della società? Quella conta.

L’ a.d. nerazzurro Paolillo ha detto che durante la prossima settimana verrà svelato il nome del nuovo tecnico, ma forse neanche lui e Moratti si aspettavano di dover fare i conti con rifiuti così importanti.

C’è il rischio che in questa situazione vengano fatte scelte di ripiego? D’altronde bisogna costruire la squadra e il nuovo allenatore è una questione più che urgente.

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