Sci nordico: una giornata 100 % norvegese

Che la giornata volgesse al sereno per la Norvegia lo si era intuito fin dalla prima gara in programma a Davos, la 15 km. femminile freestyle di fondo.

Su 2 giri di un percorso durissimo, con una salita di 4 km. e 280 metri di dislivello, le fondiste rossoblu piazzavano il poker con la solita Marit Bjørgen, al 49° successo in Coppa del mondo, a prevalere con oltre 40 secondi di ventaggio sulla sempre più sorprendente Skofterud, in grado di recuperare negli ultimi chilometri il distacco da Therese Johaug e conquistare il secondo posto per soli 4 decimi sulla bionda scalatrice. Quarto posto per Marthe Kristoffersen, capace di scavalcare nel finale la polacca Kowalczyk, prima del resto del mondo ma ancora sottotono rispetto alle scorse stagioni.
Silvia Rupil la migliore azzurra, 18° malgrado uno scomodo numero di partenza che l’ha costretta a viaggiare con pochi riferimenti; 29° la rientrante Cavallar, decisamente una bella soddisfazione per lei.

A livello maschile, c’erano pochi dubbi che Petter Northug avrebbe trionfato nella 30 km, considerata l’influenza che aveva colpito Dario Cologna nei giorni scorsi. Il 25enne norvegese ha giostrato a piacimento scavando progressivamente un distacco di oltre 50 secondi sull’ottimo francese Maurice Manificat, al secondo podio di stagione. Terzo dopo una partenza lenta il ceco Bauer, davanti allo svedese Hellner partito troppo forte e non in grado di contrastarne la rimonta. Cologna è calato rovinosamente nella seconda metà di gara per concludere lentamente al 23° rango.
Sotto tono gli italiani, con Clara in giornata no e Thomas Moriggl al 16° posto grazie al treno del canadese Babikov, tornato a ottimi livelli. 25° Fabio Santus al debutto stagionale in Coppa del mondo; Di Centa frenato da problemi alla coscia è rimasto fuori dai 30, mentre Piller Cottrer ha saltato Davos per recuperare la condizione.

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Mentre i fondisti affrontavano la terribile salita accanto alla strada del Flüelapass, i combinatisti erano impegnati a Ramsau, in Austria, per la prima prova del weekend.
Male gli azzurri, con Runggaldier e Michielli già fuori in qualificazione ieri pomeriggio, Bauer a disagio nel salto e Pittin non in grado di recuperare nel fondo.
Dopo il salto massima incertezza, con Lamy Chappuis e Edelmann a confermarsi i migliori del settore ma con minimo margine su Denifl, Jan Schmid, Akito Watabe e altri 5 atleti vicinissimi. Pittin e Kokslien deludevano, come in parte Moan, troppo indietro per rientrare in corsa.
La 10 km. ad inseguimento non offriva un grande spettacolo, con Lamy Chappuis che non forzava e si laciava riprendere da 9 inseguitori; in seguito erano gli austriaci Denifl e Gruber e il giapponese Akito Watabe a tirare il gruppo dove figuravano anche Klemetsen, Faisst, Yoshito Watabe e l’altro francese Laheurte, che negli ultimi giri si sacrificava per il più forte Lamy per non far rientrare il gruppo di Krog e Demong stazionante a una ventina di secondi.
A poche centinaia di metri dal traguardo era ancora un norvegese a scattare. Jan Schmid, metà svizzero metà norvegese, appassionato di corsa orientamento, piazzava l’allungo decisivo e andava a cogliere la prima vittoria dopo una lunga serie di piazzamenti. Lamy Chappuis sprintava per l’argento su Edelmann, che difendeva il primato in generale.
25° Pittin che scende al sesto posto della classifica e attende la gara di domani per una difficile rivincita.

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La giornata trionfale dello sci nordico norvegese si chiudeva con la gara a squadre di salto.
Al quartetto composto da Hilde, Romoeren, Sklett e Bardal riusciva l’impresa impossibile di battere il quartetto austriaco, dove il solo Morgenstern brillava. I norvegesi, indietro di 10 punti a metà gara, riblatavano la situazione grazie a Romoeren e suggellavano il successo con un volo impressionante di Bardal. Gli austriaci non perdevano dal 6 marzo 2010, quando a Lahti sempre la Norvegia li superò con uno stretto margine.
Entusiasmante la lotta per il terzo posto, con 5 squadre ad alternarsi sul podio. La Germania falliva la prova con Mechler prima di rientrare in corsa con Freitag, ma erano gli sloveni a prevalere con Kranjec che riscattava un mediocre primo salto. Giapponesi oggi traditi da Ito, come gli italiani da Morassi. Per entrambi possibilità di rivincita domani nella seconda gara individuale.

Ciliegina sulla torta, la vittoria di Anette Sagen nella Continental Cup di salto femminile a Notodden (decima l’azzurra Insam). La Norvegia non si è fatta mancare proprio nulla.

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Risultati

Fondo

15 km. femminile freestyle – Davos

Coppa di distanza

Coppa del mondo

30 km. maschile freestyle – Davos

Coppa di distanza

Coppa del mondo

Combinata nordica

Ramsau

Coppa del mondo

Salto

Team Event – Harrachov

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