Serie B, rivoluzione Abodi: tetto salariale e riduzione delle rose

Rivoluzione in serie B. In tempi di crisi e di Fair Play Finanziario per le squadre più grandi del calcio, anche la nostra serie cadetta prova ad adeguarsi inserendo un tetto salariale per i nuovi contratti firmati dai giocatori a partire dal prossimo luglio.

Il presidente della Lega di serie B, Andrea Abodi, ha dunque annunciato di aver stabilito il tetto a 150.000 euro nella parte fissa e 150.000 euro in quella variabile, per un totale massimo di 300mila euro l’anno.

Nella stessa assemblea di Lega, è stato approvato il contingentamento delle rose.

“Queste nuove regole ci consentiranno di fare ulteriori passi avanti nella direzione  della tutela del patrimonio finanziario delle nostre società, instaurando e  sviluppando quel circolo virtuoso di conto economico che mira alla sostenibilità del  sistema”. Questo quanto si legge nel comunicato stampa sul sito della Lega Serie B.

Il sistema attuato da Abodi è molto rigido e prevede delle sanzioni per le società che non lo rispetteranno: “Le società che non rispetteranno la nuova regola subiranno una decurtazione delle  risorse derivanti dalla mutualità, in misura equivalente rispetto allo sforamento. Il  50% finirà in parti uguali, il restante 50% sarà finalizzato invece alla crescita dei  vivai giovanili, allo sviluppo infrastrutturale e a politiche di integrity”.

Capitolo rose. E’ stata approvata una riduzione del numero di giocatori arruolabili all’interno delle singole squadre: 22 giocatori sopra i 21 anni per la prossima stagione, tetto massimo che scenderà a 20 nel 2014-2015.  “Rimane illimitata invece la  possibilità di tesserare gli under 21 – continua il comunicato stampa – al fine di potenziare ulteriormente la  valorizzazione dei giovani talenti”.

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