Thursday , 28 January 2021

World Masters Games di Torino: monta la protesta contro i costi di iscrizione

Torniamo a occuparci di masterismo, visto che in agosto (dal 2 al 17) a Torino sono in programma i World Masters Games, ovvero le Olimpiadi dei master, che coprono quanti e più sport dei Giochi Olimpici tradizionali.

L’idea in sé può sembrare geniale. I praticanti master (dunque sopra i 35 anni) delle varie discipline sono tantissimi; molti più degli agonisti giovani, e spesso hanno anche più disponibilità economica e possono permettersi lunghe trasferte. Per questo la precedente edizione dei WMG è stata caratterizzata da buona partecipazione nonostante la scomodità (era in Australia nel 2009).

Peccato che gli organizzatori, che ora su più testate giornalistiche hanno elevato una lamentela e un appello ai master italiani perché si iscrivano in maggior numero, stiano cercando di sfruttare questo aspetto ai limiti della vergogna.

Se infatti già gli organizzatori dei Giochi europei di Lignano 2012 avevano chiesto 120 euro, cifra che aveva indotto i più a rinunciare, grande è stato lo stupore dei praticanti nel vedere che a Torino il costo è stato addirittura elevato a 170 euro!

Vero che la cifra consente di disputare un numero a piacere di gare, ma ovviamente il 99% degli iscritti è interessato a un solo sport, del quale disputa un massimo di due discipline. Se ci aggiungete i costi di trasferta e di alloggio vi rendete conto di quanto diventi palesemente assurdo il tutto.

Un altro aspetto che ha irritato gli sportivi italiani, inoltre, è stato lo sconto proposto per chi si iscriveva con largo anticipo. Era sì consistente, ma legato obbligatoriamente all’acquisto di un pacchetto alloggio, dunque negato a chi abita in zona o aveva modo di farsi ospitare o di arrangiarsi da sé nel tentativo di limitare i costi.

Un primo effetto della protesta che sta dilagando sul web è stato l’abbassamento della tassa a 100 euro, ma per i soli residenti in Piemonte!

Inutile ora piangere sulla mancate iscrizioni. Lo sport non deve essere un lusso per pochi, e a 170 euro i pochi che potessero permettersi di iscriversi avrebbero quasi l’impressione di aver comprato la medaglia, data l’assenza forzata di molti dei migliori master mondiali.

Insomma, assisteremo a una sorta di campionato mondiale master sì, ma per ricchi. Tutti gli altri sono stati tagliati fuori intenzionalmente. Una politica miope, irresponsabile e anche discriminatoria.

Ecco la pagina Facebook dei WMG dove è possibile far sentire la propria voce.

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About Luca Landoni

Giornalista pubblicista iscritto all'ODG Lombardia, mi occupo di sport, musica, spettacolo, politica, gossip e cultura: insomma, tutto e il contrario di tutto. Amante degli sport olimpici e del calcio minore. Ho praticato calcio, tennis, atletica leggera, tiro con l'arco, tennistavolo e Pokemon GO. Milanese emigrato, vivo in Trentino. Contatto: info@direttaradio.it
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