Zeman sposa la Roma: “Siamo a buon punto”

C’era chi ci credeva ancora, c’è chi non ha mai avuto dubbi. Il futuro di Zeman non sarà sicuramente il Pescara, appena tornato in serie A, ma la Roma.

Un vecchio amore, un vecchio pallino al quale il Boemo non ha saputo dire di no. Grazie al Pescara (questo nessuno lo sottolinea) il tecnico ha avuto quello che voleva: l’ultima possibilità di allenare una big, l’ultima possibilità di farsi apprezzare nel calcio che conta.

“Ho parlato con la società e penso che siamo a buon punto”, queste le dichiarazioni del Boemo, che ha parlato anche del ruolo che rivestirà Totti (“Se sta bene, gioca”).

Un matrimonio che si farà a breve, visto che è stato lo stesso allenatore a sbilanciarsi. Tristi i tifosi del Pescara, ma non tutti. Perché c’è già chi parla di tradimento. In effetti, se non siamo ai livelli di Mourinho, che dopo aver vinto la Champions con l’Inter va via dallo stadio con la macchina di Florentino Perez, poco ci manca.

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Ha festeggiato la promozione del Pescara sapendo già di non poter continuare su quella panchina, in quella piazza che lo ha idolatrato per tutto il campionato. Ma non ha avuto il coraggio di rovinare la festa, dicendo “Non lo so” e facendo ‘spallucce’ di fronte alle domande incalzanti dei giornalisti.

Certo, la piazza di Roma è più importante rispetto a Pescara. C’è un progetto che affascina. Ma bisogna ricordare che a Trigoria i tifosi stanno già costruendo la ghigliottina e al primo passo falso la tireranno fuori. A Pescara, anche di fronte a clamorose sconfitte, nessuno avrebbe fiatato. E questa è una differenza fondamentale.

Dopo tante speranze, alla fine il giocattolo-Pescara si romperà.

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