Salto con gli sci: storico terzo posto per l’Italia

A Lillehammer terzo posto per il quartetto misto azzurro nella prima gara stagionale, vinta dalla Norvegia sul Giappone. Una stratosferica Evelyn Insam e un’ottima Elena Runggaldier ben spalleggiate dai maschi agguantano un risultato al di là delle aspettative

 

Debutta alla grande per l’Italia la stagione invernale di salto con gli sci. In programma una gara a squadre mista in quel di Lillehammer, con ben 13 nazioni iscritte.

La prova si rivela uno dei più rocamboleschi team events di sempre, con cadute, folate di vento, squalifiche e capovolgimenti repentini di classifica, favoriti anche dalla sequenza di partenza, che prevedeva l’alternanza tra donne e uomini.

Partono alla grande i padroni di casa della Norvegia, con Lundby che vola per prima oltre i 100 metri e fa meglio di Austria, USA e di una brillante Elena Runggaldier, apparsa trasformata rispetto allo scorso inverno, oltre il punto K malgrado il vento a sfavore.

Nella prima serie maschile il norvegese Hilde mantiene la testa per il suo quartetto, mentre l’austriaco Kofler viene squalificato per abbigliamento irregolare e permette al Giappone di farsi avanti in seconda posizione. Andrea Morassi sbaglia in fase di volo e atterra verticalmente a soli 84 metri, facendo scivolare gli azzurri al nono posto.

Ci pensa Evelyn Insam a riportare in carreggiata gli azzurri con un balzo impressionante di 101,5 metri e un atterraggio morbido e sicuro. L’Italia entra in zona podio alle spalle del Giappone, trascinato da una prova magistrale di Sara Takanashi, e della Norvegia.

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La prima manche si chiude nel segno del vincitore dell’ultima Coppa del mondo, Anders Bardal, che riporta avanti i nordici sui nipponici. Bene Colloredo, che con un salto in sicurezza mantiene il terzo posto di stretta misura su Slovenia e Germania, penalizzata dalla sfortunata prova di Carina Vogt.

La seconda manche si apre con una discreta prova di Elena Runggaldier, che subisce il sorpasso dalla slovena Vtič ma rimane vicino al podio. Lundby guadagna punti preziosi sulla giapponese Ito, imitata dal connazionale Hilde, il quale porta a 30 lunghezze il vantaggio della Norvegia. Andrea Morassi si migliora, ma rimane sotto il suo standard; ne approfittano sloveni e tedeschi per fuggire in avanti.

Ultima serie femminile che si apre con un altro meraviglioso salto di Evelyn Insam; la gardenese arriva a 102,5 metri e ribalta la situazione, approfittando delle prestazioni negative della slovena Logar e della tedesca Vogt. Anette Sagen delizia il pubblico di casa, ma atterra pesantemente e cade, perdendo punti importanti. Solo 7 le lunghezze di vantaggio sul Giappone prima del gran finale.

Gli ultimi uomini partono in ordine inverso di classifica e dopo un ottimo Simon Ammann e l’altrettanto valido Lukas Hlava, fra l’altro vincitore della qualificazione alla gara individuale di domani, tocca a Severin Freund: il tedesco si mostra in perfette condizioni e tiene accesa una speranza di podio, confortata dal sorpasso sullo sloveno Prevc, danneggiato dal vento, e sullo statunitense Frenette.

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Sebastian Colloredo prende la rincorsa con ben 34 punti di vantaggio sul tedesco, in pratica si tratta di spingere in rete la palla da 2 metri per conquistare il podio. Potenza e stile sono dalla sua, la distanza anche; l’azzurro si rilassa però in fase di atterraggio e si sbilancia finendo per tera rovinosamente. Almeno 20 punti persi, ma per fortuna il vantaggio era consistente e gli azzurri possono esultare per lo storico podio!

Resta da gustare il duello Giappone – Norvegia: Takeuchi rischia tutto e chiude a 93 metri senza telemark; non ci sono difficoltà per Bardal, che vola 8 metri più in là e non sbaglia nulla in fase di contatto con la neve.

Un successo parzialmente a sorpresa che proietta i norvegesi verso un weekend casalingo molto atteso; Austria e Germania domani punteranno su una pronta rivincita nelle gare individuali femminile e maschile, come oggi dal normal hill. Domenica toccherà agli uomini dal grande trampolino.

 

 

Classifica

Lillehammer (Norvegia), 23 novembre 2012

Mixed Team Event

1 NORWAY 983.1
Lundby Maren 101.5 92.0
Hilde Tom 88.5 99.5
Sagen Anette 92.5 97.5
Bardal Anders 101.5 99.0
2 JAPAN 966.0
Ito Yuki 88.0 83.5
Watase Yuta 95.5 94.0
Takanashi Sara 100.0 92.0
Takeuchi Taku 93.5 100.0
3 ITALY 899.0
Runggaldier Elena 91.0 85.5
Morassi Andrea 84.0 85.5
Insam Evelyn 101.5 102.5
Colloredo Sebastian 92.5 98.5
4 GERMANY 875.7
Graessler Ulrike 89.0 88.5
Freitag Richard 95.5 91.5
Vogt Carina 68.0 82.0
Freund Severin 101.5 96.5
5 UNITED STATES 869.9
Van Lindsey 93.5 92.0
Johnson Anders 83.5 84.0
Hendrickson Sarah 86.0 96.5
Frenette Peter 83.0 87.5
6 CZECH REPUBLIC 849.1
Pustkova Vladena 79.5 84.5
Koudelka Roman 88.5 87.5
Dolezelova Michaela 83.5 86.0
Hlava Lukas 102.5 90.5
7 SLOVENIA 836.9
Vtic Maja 85.0 89.5
Pungertar Matjaz 82.0 92.0
Logar Eva 93.5 83.0
Prevc Peter 95.0 76.5
8 SWITZERLAND 834.3
Windmueller Bigna 84.5 88.0
Deschwanden Gregor 96.5 90.5
Windmueller Sabrina 79.5 71.0
Ammann Simon 97.5 95.0
9 FRANCE 417.5
Clair Julia 93.5
Lamy Chappuis Ronan 80.0
Mattel Coline 93.0
Chedal Emmanuel 84.0
10 FINLAND 393.8
Kykkaenen Julia 85.0
Niemi Sami 89.0
Rautionaho Jenny 72.5
Happonen Janne 84.5
11 RUSSIAN FEDERATION 377.4
Gladysheva Anastasiya 74.0
Kalinitschenko Anton 83.0
Avvakumova Irina 81.0
Vassiliev Dimitry 89.5
12 AUSTRIA 358.9
Seifriedsberger Jacqueline 94.0
Kofler Andreas
Iraschko Daniela 98.5
Schlierenzauer Gregor 84.5
13 CANADA 305.2
Pretorius Alexandra 84.0
Rowley Matthew
Henrich Taylor 87.0
Boyd-Clowes Mackenzie 81.5

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